Lavoro: assunzioni in calo del 12%, contratti stabili -29% sul 2015

giuliano poletti ministro del lavoro

I nuovi contratti di lavoro avviati sono in calo del 12,1% nel II trimestre 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015 secondo quando comunica oggi il Ministero del lavoro. A soffrire della flessione sono soprattutto i contratti a tempo indeterminato che sono in diminuzione del 29,4%, -163mila unità, ma calano copiosamente anche i nuovi contratti di collaborazione, -25,4%.

A crescere sono invece i licenziamenti (+7,4% sul secondo trimestre 2015) resi più facili dalla sostanziale abolizione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori operata dal governo Renzi. I dati del Ministero del Lavoro relativi alle Comunicazioni obbligatorie tra aprile-giugno più in dettaglio dicono che nel trimestre in esame sono state 2.454.757 le attivazioni e 1.848.138 i lavoratori nuovi assunti, l’8,9% in meno rispetto al II trimestre dell’anno scorso.

Le trasformazioni in contratti a tempo indeterminato nel trimestre sono state 84.334: 62.705 da tempo determinato e 21.629 da apprendistato a tempo indeterminato. In calo sono anche gli avviamenti a tempo determinato, -8,7%, più per le donne (-15,2%) che per gli uomini (-2,4%).

Le cessazioni di contratti nel II trimestre sono state in complesso 2,19 milioni per la maggior parte imputabili alla scadenza di contratti a tempo determinato (1,43 milioni); al secondo posto le cessazioni promosse dal datore di lavoro (+8,1%). In particolare i licenziamenti sono aumentati del +7,4% sul secondo trimestre 2016.

Crescono invece del 26,2% gli avviamenti in apprendistato "segno dei recenti interventi volti a rafforzare tale strumento di ingresso nel mercato del lavoro, in particolare Garanzia Giovani" spiegano dal Ministero.

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