Rischio povertà per 2mila famiglie colpite dal terremoto

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Il terremoto che a fine agosto ha colpito l'Italia centrale rischia di far scivolare in condizione di indigenza oltre 2000 persone residenti tra le province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia. L'economia della zona è stata falcidiate dal sisma e per riprendersi ci vorranno anni. Il Pil dell'area calerà del -15% quest'anno, -47% nei tre comuni più colpiti. Così secondo Confesercenti che ha parlato degli effetti del sisma in occasione del Meeting 2016 che si tiene a San Martino in Campo (Perugia).

Nei 16 comuni del cratere sismico vivono circa 24,5 mila abitanti, per 11mila famiglie. Le attività produttive sono 3.600 per 4.900 addetti. Nell'area del cratere l'economia era trainata dall'agricoltura (34,3%), dalle imprese del commercio e nel turismo (29,7%).

Tutti luoghi la cui economia dipende molto dalla spesa turistica, specie per seconde case, settore che a ruota fa da volano per altre attività economiche-commerciali come ristoranti (171), bar (112) negozi con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (107).

"Alla luce delle devastazioni portate dal sisma, guardando anche a quanto accaduto in altre esperienze la spesa turistica subirà un tracollo collegato non solo alle presenze in strutture ricettive, ma anche di proprietari di seconda casa" spiega ancora Confesercenti.

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