Legge di Stabilità: manovra pronta la prossima settimana

Renzi manovra prontaLa Legge di stabilità 2016-2017 sarà presentata la prossima settimana. Parola del premier Matteo Renzi. E non potrebbe essere altrimenti visto che i tempi ormai sono ormai stretti. "Abbiamo presentato il Def" ha spiegato Renzi. "E' il documento che inquadra la Legge di Bilancio, che sarà pronta verso la fine della settimana prossima. Sintesi estrema: il deficit continua a scendere, il Pil continua a salire (ma per Bankitalia e Ufficio parlamentari di bilancio gli obiettivi di Pil 2017 sono troppo ambiziosi, Ndr). Passo dopo passo, piano piano, ma la direzione è quella" scrive ancora il premier nella sua e-news.

Cosa ci sarà nella manovra finanziaria ? Di sicuro, dice il presidente del Consiglio, sarà approntato: "un primo intervento per aiutare i pensionati al minimo e consentire di uscire dal lavoro un po' prima, con una piccola penalizzazione"

"E tutti i soldi per le scuole saranno fuori dal patto di stabilità: ragione per cui mi appello ai sindaci chiedendo loro di tornare a progettare, progettare, progettare. Abbiamo bisogno di scuole più sicure e i nostri figli valgono più dei regolamenti burocratici europei" ha aggiunto il premier che non rinuncia alla polemica con la commissione Ue, mettendo le mani avanti per eventuali promesse che non potranno essere mantenute, ancor più ora che il referendum costituzionale incombe.

A proposito della sostanziale bocciatura da parte di Palazzo Koch e Upb della stima del Pil 2017 contenuta nella nota di aggiornamento del Def stamane è intervenuto il ministro dell'Economia, in audizione alla Camera: "un obiettivo ottimistico secondo alcuni commentatori, ambizioso secondo altri". Per Padoan è un obiettivo sì "ambizioso" ma "realizzabile".

Secondo il titolare di via XX settembre "l'effetto netto della manovra per il 2017 viene stimato in circa 7 mld di maggiore ricchezza prodotta, lo 0,4%. Il valore programmatico del pil per il 2017 è dunque atteso in crescita dell'1%". Certo in Italia "il recupero dei livelli di prodotto pre-crisi si sta rivelando più lento delle attese" ammette il ministro. L'importante però è rimanere ottimisti.

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