Voluntary disclosure con vecchi modelli: termini riaperti

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Voluntary disclosure bis al via. Sono stati riaperti dal governo, da ieri e fino al 31 luglio 2017, i termini per aderire alla voluntary disclosure per sanare le violazioni commesse dentro il 30 settembre 2016. Una collaborazione volontaria con il Fisco da parte dei cittadini-contribuenti per il rientro dei capitali evasi all’estero.

L'Agenzia delle entrate spiega che l'adesione alla nuova procedura è prevista dal decreto legge (n. 183 del 22 ottobre 2016) collegato alla manovra 2017. L'integrazione di istanze e documenti potrà avvenire fino al 30 settembre 2017 data entro al quale i soggetti interessati possono provvedere spontaneamente a versare quanto dovuto.

Alternativamente si possono versare tre rate mensili, di pari importo, ma il pagamento della prima rata non deve essere fatto oltre il 30 settembre 2017. La nuova norma prevede che le domande siano presentate secondo modalità previste da un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, ancora in via di emanazione (occorrono 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto).

Le richieste di adesione alla voluntary disclosure però possono però essere inviate già ora usando i vecchi modelli e trasmettendole per via telematica all'amministrazione finanziaria.

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