Cosa succede se non pago la cartella esattoriale

non si paga la cartella

Cosa succede se non si paga la cartella esattoriale entro il termine perentorio di 60 giorni? Per cartella di pagamento si intende l'atto che l'agente della riscossione invia ai contribuenti per la riscossione dei crediti che avanzano gli enti creditori: dall’Agenzia delle Entrate, ai Comuni passando per l’Inps così via. Dall’uno ottobre 2011 gli avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate sono diventati provvedimenti esecutivi sostituendo le cartelle di pagamento.

Cosa accade dunque se si non paga la cartella esattoriale entro i 60 giorni di scadenza? Il sito delle Entrate spiega che per prima cosa scattano gli interessi di mora maturati giornalmente sulla somme iscritte a ruolo, a partire dalla data di notifica della cartella stessa.

Il debitore è tenuto inoltre a versare l’onere di riscossione dovuto all'agente della riscossione, calcolato sul capitale e sugli interessi di mora più le spese conseguenti dal mancato o tardato pagamento della cartella. Passati i 60 giorno partono le azioni cautelari e conservative insieme alle procedure per la riscossione coattiva sui beni del creditore e dei coobbligati (ad esempio il fermo amministrativo di beni mobili e il pignoramento dei beni).

Se non si paga la cartella, nei casi di irreperibilità del debitore, temporanea assenza, incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti al posto del destinatario la notifica avvien con deposito dell'atto nella casa comunale, con affissione dell'avviso di deposito in busta chiusa e sigillata alla casa di abitazione, ufficio o azienda del debitore e con invio di una raccomandata con avviso di ricevimento per informare il contribuente.

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