Terremoto L'Aquila: il Cipe dà l’ok a 2,2 miliardi per la ricostruzione

Il Cipe ha approvato la proposta di assegnazione di 2.245 milioni di euro per la ricostruzione post terremoto in Abruzzo. L’ok alla richiesta di finanziamento avanzata dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca è arrivato nella seduta di oggi.

I fondi saranno impiegati nell’ambito della gestione ordinaria degli interventi di ricostruzione delle infrastrutture prevista dal decreto-legge 83/2012.
I finanziamenti serviranno a ricostruire nella parte pubblica e privata il centro storico dell'Aquila e degli altri comuni del cratere, ma non solo.

La loro ripartizione dovrà dare nuovo impulso agli interventi di ricostruzione delle periferie, sostenere le esigenze correnti della popolazione nel 2103 e lo sviluppo innovativo delle zone interessate dal sisma del 2009. Il dettagliato programma degli interventi è stato messo a punto dal commissario delegato in stretta sinergia con le amministrazioni locali locali.


In particolare sono stati approvati i finanziamenti per:

-Edilizia privata per periferie e centri storici della città de L'Aquila e degli altri Comuni del cratere (1.445 milioni pari a circa i due terzi delle risorse assegnate);
- edilizia pubblica per gli interventi nella città de L'Aquila e negli altri Comuni del cratere (450 milioni) identificati puntualmente dai Sindaci, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche e dal Direttore regionale dei beni culturali (integralmente finanziata la prima annualità di 70 milioni);
- edilizia privata e pubblica destinata ai Comuni che non rientrano nell'area del cratere sismico (55 milioni);
- sostegno ai comparti industriali già presenti nell'area e alle nuove attività imprenditoriali collegate alla realizzazione delle infrastrutture innovative per le smart-city (mobilità, energia, telecomunicazioni, sicurezza e centri per il comando e controllo) e turismo (100 milioni);
- spese obbligatorie e assistenza tecnica per sostegno alla popolazione, puntellamenti, ordine pubblico, manutenzione CASE, MAP e MUSP, espropri (195 milioni).

Sempre nella seduta odierna il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato l'informativa del ministro dell'Ambiente sulle Linee strategiche per l'adattamento ai cambiamenti climatici, le gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio. Inoltre il Cipe considera tra gli interventi prioritari per il Paese, per i prossimi tre anni, la Tav Torino-Lione.


E di obiettivi prioritarii oggi ha parlato anche il vice direttore generale di Palazzo Koch, Fabio Panetta secondo cui i vero problema per l’Italia:

non è quello di intervenire sulla finanza pubblica ma di tornare a crescere. La ripresa tornerà nel 2013 ma dobbiamo tornare a crescere stabilmente a ritmi robusti.

A una conferenza di Dexia-Crediop Panetta ha invitato a insistere sul cammino riformatore intrapreso dal governo (dimissionario) di Mario Monti e di proseguire con tenacia sulla via delle liberalizzazioni, della semplificazione amministrativa e del recupero di efficienza nelle pubbliche amministrazioni.

Foto © Getty Images

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