Da “smart (working)” a “meeting”: 10 parole inglesi indispensabili a lavoro

Cambridge English ha individuato le dieci parole in inglese che proprio non potete fare a meno di conoscere e usare nel mondo del lavoro.

Parole inglesi lavoro

L'inglese è sempre più indispensabile nel mondo del lavoro, quanto meglio lo si conosce, più possibilità si hanno di trovare un buon impiego e di farsi strada in diversi settori. Spesso anche quando si lavora in proprio ci si ritrova a comunicare con clienti o fornitori stranieri e la lingua più usata per gli scambi è sempre l'inglese. Ma ci sono delle particolari parole che sono ormai entrate nel linguaggio comune e le si usa anche mentre si fa un discorso in italiano. Cambridge English, che da più di 80 anni opera in Italia come ente certificatore del livello di lingua inglese, ha elencato dieci parole inglesi che sono indispensabili al lavoro, vediamo quali sono.

Smart: letteralmente significa "intelligente", riferito a una persona fa riferimento anche alle sue abilità nell'essere veloce e bravo ad apprendere in fretta, a "sbrigarsela" in ogni situazione. Ma questa parola la sentiamo sempre più spesso associata a "working", e indica il "lavoro agile". In realtà l'espressione "smart working" è nata ed è usata solo in Italia, perché nel Regno Unito si parla più semplicemente di "work from home", ossia "lavoro da casa". Se invece "smart" è usato in riferimento all'abbigliamento, si vuole dire che l'outfit è "elegante".

Call: significa "chiamata" e dunque indica le chiamate sia al telefono, sia in videoconferenza, in genere aggiungendoci altri termini per chiarire, quindi abbiamo la conference call o la video call.

Briefing: viene da verbo "(to) brief" che significa "dare istruzioni" ed è l'incontro durante il quale si discute l'andamento di un'operazione o si danno delle istruzioni. Nel marketing però il briefing è un vero e proprio documento nel quale si trovano tutte le indicazioni che servono per realizzare un progetto.

Brainstorming: letteralmente significa "tempesta di cervelli" e indica una riunione o un incontro di qualsiasi tipo in cui più persone cercano di mettere insieme nuove idee.

Feedback: indica il riscontro che può avere un determinato lavoro o progetto o anche semplicemente un'idea. "Dammi un feedback" vuol dire "dimmi cosa ne pensi". In alcuni casi può essere una sorta di recensione.

Workshop: si può tradurre con il termine "laboratorio", ma è molto di più. Può indicare sia un luogo fisico, sia un evento. In quest'ultimo caso può anche essere a distanza. Spesso si usa questo termine per indicare un corso o un seminario.

ASAP: è l'acronimo dell'espressione "as soon as possibile" che significa "il più presto possibile". In pratica vi stanno chiedendo di essere veloci!

Mission: con questo termine ci si riferisce allo scopo principale di un'azienda, la sua mission è l'idea alla base del suo intero business.

Know-how: letteralmente significa "sapere come", ma indica l'insieme delle competenze e delle capacità acquisite con l'esperienza.

Meeting: viene dal verbo "(to) meet" che significa "incontrare" e dunque indica un incontro, una riunione.

L'importanza di certificare la conoscenza dell'inglese

Cambridge English certifica ogni anno il livello di inglese di oltre 7 milioni di persone in tutto il mondo. È presente in 130 Paesi con 2.800 centri d'esame e 20mila tra università ed enti che riconoscono gli esami come prova affidabile delle conoscenze linguistiche. In Italia ci sono oltre 6-500 realtà, tra scuole statali, paritarie e private di lingua ed enti di formazione, che propongono corsi di preparazione ai certificati di Cambridge English. Un certificato della propria conoscenza dell'inglese è certamente un punto a proprio favore nel curriculum.

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