Fase 2, la campagna Italtherm #IoComproItaliano: scegliamo il Made in Italy

io compro italiano

In vista della ripartenza, della fase due che entrerà nel vivo da lunedì 18 maggio, scegliere prodotti Made in Italy per aiutare le nostre aziende a risollevarsi è fondamentale. È per questo che Italtherm, storica azienda piacentina specializzata nella produzione di sistemi di riscaldamento e climatizzazione, lancia un appello sui principali canali social invitando tutti a privilegiare, ora più che mai, i prodotti italiani.

Con la campagna "Io Compro Italiano" Italtherm vuole sensibilizzare tutti noi sull’importanza delle scelte di acquisto di prodotti e servizi realizzati sul territorio italiano, invitando i propri installatori e i cittadini a condividere poi sui social una foto realizzata in compagnia di un prodotto Made in Italy, sotto l'hashtag #iocomproitaliano.

L’emergenza sanitaria da Covid-19 rischia di mettere davvero in ginocchio l’economia italiana, le conseguenze non sono ancora del tutto stimabili, ma per Confindustria il PIL italiano dei primi due trimestri subirà un crollo nell’ordine del 15% circa.

Solo se la fase acuta dell'emergenza potrà dirsi conclusa a fine maggio, la previsione è di un Pil 2020 a -8%. I dati sulla produzione industriale, -16,6% a marzo su febbraio (con il settore delle caldaie murali in calo del 34% a marzo e del 70% ad aprile), confermano la drammaticità del momento per la nostra economia.

Come spiega Paolo Mazzoni, presidente di Italtherm: "Che il 2020 si profili come un anno difficile non è certo un segreto, ma sarà possibile ripartire non solo con il duro lavoro delle aziende e delle industrie ma soprattutto con il contributo e le scelte di tutti i consumatori: è questo il messaggio che vogliamo comunicare con la nostra campagna #IoComproItaliano".

Mazzoni sottolinea che: "Con la ripartenza sarà fondamentale la scelta da parte dei consumatori di prodotti e realtà del nostro territorio. Dal turismo, al settore alimentare e artigianale, fino ai settori manifatturieri più tecnici come quello dei sistemi di riscaldamento: favorire il Made in Italy sarà il modo più immediato per aiutare il Paese a ripartire, contribuendo a valorizzare i sacrifici fatti dalle tante aziende rimaste chiuse durante il lockdown".

Risorgere si può, e la stessa storia di Italtherm lo conferma. L’azienda è nata dalle ceneri di un’azienda piacentina con sede a Pontenure, co-fondata da Paolo Mazzoni nel 1970 e quindi rilevata da una multinazionale tedesca nel 2007 per essere trasformata in un player internazionale. La crisi mondiale però fece saltare i piani tedeschi che delocalizzarono la produzione in altri paesi chiudendo la fabbrica piacentina.

"Dopo la chiusura ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo avviato un nuovo progetto, coinvolgendo il personale rimasto disoccupato e riaprendo lo storico stabilimento di Pontenure (PC). Grazie all’esperienza più che trentennale, abbiamo messo a punto prodotti innovativi e dato vita ad una nuova azienda di successo. Ci piace quindi pensare a noi come ad una araba fenice, capace di risorgere anche tra mille difficoltà e così sarà anche dopo questa emergenza", aggiunge Mazzoni.

Chi è Italtherm

Italtherm nasce con la grande storia, competenza e professionalità di un gruppo di lavoro che da quasi 50 anni opera nel settore del riscaldamento autonomo-centralizzato e della climatizzazione. È un’azienda innovativa, dinamica, capace di completare l’intero ciclo del prodotto, dalla progettazione alla produzione e commercializzazione, fino al post vendita in Italia e all’estero.

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