Investimento obbligazionario: analisi del bond Mediobanca 2013/2019 cedola plus


Questa obbligazione Mediobanca prevede il pagamento di tre cedole ad un tasso fisso del 4,25%, seguite da due cedole ad un tasso del 5%, che verranno pagate solo se l’indice EuroStoxx 50 sarà aumentato del 10% rispetto al valore raggiunto nel gennaio 2013. Nel 2019 verrà pagata un’ultima cedola – sicura – del 5%.
Una procedura un po’ complicata che garantisce al risparmiatore un tasso sicuro del 2,99%, che potrebbe diventare pari al 4,6% se dovessero venir pagate le due cedole condizionate.

Giusto per fare qualche confronto, un Buono del Tesoro poliennale della stessa durata garantisce un rendimento del 3,6%, e la probabilità che il bond Mediobanca superi questa remunerazione è pari al 22%. Non è l’unico punto debole di questa emissione.
C’è il rischio che in futuro i tassi di interesse aumentino e che il prezzo dell’obbligazione sul mercato scenda.
E poi il titolo sarà abbastanza liquido perché Mediobanca intende raccogliere 300 milioni di euro con questo bond, ma verrà quotata sull’EuroTLX e non sulla borsa italiana, per cui chi intende investire in questo titolo deve considerare che una vendita prima della scadenza porterà probabilmente ad una perdita di capitale.
Giudizio sintetico: vista la scarsa probabilità di guadagnare più che dall’acquisto di un BTp, e le difficoltà di un’eventuale vendita prima della scadenza - non si sa mai cosa può accadere -, io preferirei investire in un titolo di stato. La remunerazione è certa e non ci sono problemi a vendere in qualsiasi momento il titolo - anche se nell’ultimo anno Bot, BTp e CcT sono stati molto volatili.
Un’ultima annotazione: l’andamento del mercato dei Cds mostra che lo Stato Italiano avrebbe più probabilità di fallire di una banca d’affari come Mediobanca.

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