Pressione fiscale: ogni italiano paga in media 11.860 euro

Il bilancio statale rappresenta per la maggioranza dei cittadini un'entità oscura, un mistero che i media ed i politici fanno poco per chiarire. Per questo trovo interessante l'azione svolta dalla fondazione Civicum in collaborazione con il Politecnico di Milano, che in uno studio ha messo a confronto le voci di spesa della Pubblica Amministrazione italiana con quelle dei principali Paesi europei, con l'obiettivo di "romuovere la trasparenza in un Paese che tende all’opacità" - sono le parole del presidente di Civicum, Federico Sassoli de Bianchi.

Nel 2010, lo Stato ha prelevato da ogni cittadino complessivamente 11.860 euro - tra tasse ed imposte dirette ed indirette. E contemporaneamente ne ha spesi 12.965 - la differenza pari a 1.105 euro, è rappresentata da nuovo debito.

Dal confronto tra la spesa pubblica italiana e quella degli altri paesi si nota l'importanza in questo campo della crescita economica. Nel 2010, la Germania aveva una spesa pubblica procapite di quasi 14.500 euro, mentre noi restavamo in media sotto il livello dei 13.000 euro. Il discorso cambiava se si misurava la spesa in rapporto al Pil procapite: la Germania si situa al 47,5% contro il nostro 50,4% - anche per questo bisogna far ripartire la crescita.

Il confronto con gli altri paesi mostra che l'Italia spende più degli altri paesi europei per le pensioni e le voci correlate (18,3%, si avvicina a noi solo la Francia con il 17,7%)contro al Fra voci come malattia, disabilità, anzianità, in sostanza per pensioni, il 18,3% del Pil: addirittura più della Francia (17,7%) e molto più di Gran Bretagna (11,5), Germania (14,8), Spagna (12,3).

Il Belpaese spende invece molto meno dei suoi partner europei per gli aiuti ai disoccupati oppure il sostegno alle famiglie. Ricordatevelo quando qualcuno fa promesse in questi campi. Come hanno detto in tanti sarebbe ripensare il Welfare.

Un altro dei settori che viene considerato poco o nulla dal bilancio pubblico è l'istruzione universitaria: l’Italia spende in questo qualcosa come lo 0,4% del Pil. Una cifra che rappresenta meno della metà di quanto fanno altri paesi.

Per gli autori del rapporto, il governo dovrebbe creare un istituto, un’agenzia, insomma un'entità - come avviene in altri paesi - che mostri in modo trasparente come vengono utilizzati i soldi pubblici chiarendo le varie poste del bilancio.

 

Credit image by Getty Images

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