Goldman Sachs: bonus da 13,3 milioni di dollari all’amministratore delegato

La banca d’affari Goldman Sachs premia il suo amministratore delegato, Lloyd Blankfein, con un bonus in azioni per l’anno 2012 da 13,3 milioni di dollari. Si tratta del 90% in più rispetto a quanto aveva percepito nel 2011. A Blankfein, rende noto l'agenzia Bloomberg, sono state concesse 94.320 azioni. Finora Goldman Sachs dava all’ad il 70% del bonus in azioni e il 30% in contanti.

Nell’ultimo trimestre dell'anno scorso le azioni di Goldman Sachs sono balzate da 1,84 a 5,6 dollari, facendo realizzare alla banca d’affari, una delle più grandi del mondo, profitti per 2,89 miliardi e per 7,3 miliardi nell’intero 2012. Il giro d’affari della banca con sede legale a Lower Manhattan è aumentato complessivamente del 53%.

Ed è salito anche il bonus per l’ad, per i banchieri non esiste crisi, lo scollamento tra economia reale e mondo della finanza sembra ormai incontrollabile. E pensare che la crisi dei mutui subprime in USA e le conseguenze su scala globale di quella tempesta hanno visto spesso sotto accusa proprio le grandi banche d’investimenti.

La stessa Goldman Sachs nell'agosto scorso ha patteggiato con la Sec il pagamento di 550 milioni di dollari per chiudere la partita Abacus, cioè quella relativa ai Cdo strutturati sulla performance del mercato dei residential mortgage-backed securities.

La Sec (l'autorità statunitense di controllo sulla borsa) aveva messo sotto accusa Goldman Sachs per frode. Il dipartimento di giustizia USA dopo un anno di indagini ha ritenuto che non ci fossero né basi né prove per procedere penalmente contro la banca o qualcuno dei suoi manager. E per il 2012 i bonus milionari ai banchieri, secondo un’analisi del Financial Times resteranno stabili o in salita fino al 20% negli Stati Uniti, mentre in Europa:


«per la prima volta, ci sarà un calo dei compensi, anche se, complessivamente, la performance annuale delle società d'investimento è migliorata».

Secondo uno studio della società di consulenza PwC i bonus per i manager delle banche d’affari europee caleranno in media nel 2012 del 30-40%, con punte del 50%. Lo scandalo del Libor - la manipolazione del tasso interbancario da parte dei trader di alcune banche d’affari - con gli azionsiti sul piede di guerra, si è tradotto in Europa in maggiori controlli e regole più stringenti per la concessione  dei compensi extra ai banchieri.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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