Iscrizioni scuola online: le denunce di Cgil scuola e Anief

La novità dell'iscrizione esclusivamente online per le scuole italiane sta facendo sicuramente discutere - e magari arrabbiare qualcuno, visto che spesso per collegarsi bisogna fare più di un tentativo, e a volte chi si collega non ha molta esperienza con il personal computer...

Senza considerare gli altri problemi. L'Anief in una nota ha scritto che almeno 300.000 del 1.700.000 iscrizioni scolastiche fatte online dovranno essere "riformulate perché illegittime. E questo perché, come sottolineato di recente dalla Corte Costituzionale attraverso la sentenza n. 147/12, il 20% degli istituti sono stati immotivatamente soppressi o accorpati dal Miur" - sulla questione ovviamente vi terremo aggiornati.

L'altra denuncia arriva dalla Rete degli studenti ed è stata rilanciata da Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil, secondo il quale: "Il modulo che i genitori devono compilare on line al proprio pc o a quello della segreteria della scuola prevede di inserire il codice fiscale, che i genitori senza permesso di soggiorno non hanno".

Secondo il sindacalista questa scelta metterebbe a rischio il diritto universale all'istruzione. Sul tema il ministero è subito corso ai ripari, dopo aver ribadito che  "L'iscrizione scolastica deve essere garantita a tutti gli studenti in diritto dovere di istruzione", ha precisato che i genitori privi del permesso di soggiorno - e quindi senza codice fiscale - potranno recarsi nelle segreterie delle scuole e presentare domanda di iscrizione cartacea.
Un altro problema si è verificato per i genitori non sposati ma separati, il modulo telematico finiva per bloccarsi senza permettere di completare l'iscrizione. Anche in questo caso il Miur ha trovato la soluzione tecnica per sbloccare la situazione e porre fine al problema.

C'è tempo di iscriversi fino al 28 febbraio e finora si sono iscritte meno di duecentomila ragazzi - se ne prevedono 1.700.000.

 

Credit image by Getty Images

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