Crisi, Camusso: dal governo solo tagli e nessuna riforma

La Cgil attacca il governo sulla crisi economica e sulle misure messe in campo per affrontarla. Il segretario della sigla confederale Susanna Camusso ieri aprendo la Conferenza di programma, in un cui è stato presentato il Piano del lavoro, ha detto:

Abbiamo visto tanti tagli, non riforme; riforma è sempre più parola malata.

Poi la leader del maggiore sindacato italiano per numero di iscritti ha precisato il concetto:

Lo abbiamo visto con le riforme realizzate in questi anni, che non miglioravano le condizioni di molti determinando un compromesso più avanzato, ma hanno tagliato risorse, condizioni e prerogative, in qualche caso alternando persino il patto di cittadinanza. Allora vorremmo essere chiari che per noi riforma torna al senso della parola, cambiare per ridurre diseguaglianze, per dare risposte eque ed efficaci, per traguardare lo sviluppo, non per ridurre lo spazio pubblico e di cittadinanza. E la prima straordinaria riforma di cui ha bisogno il nostro Paese è quella dell'istruzione.


Il welfare italiano, ha aggiunto Camusso, andrebbe profondamente rivisto. A cominciare dalle pensioni. Il sistema:


non funziona con la nuova legge delle pensioni e il metodo contributivo ad attuali coefficienti.

Piuttosto serve:



un'idea vera di politiche attive di sostegno al reddito, formazione, diritto allo studio dalla primissima infanzia. Riteniamo che tra le pagine da voltare c'è anche quella compiuta con la svalorizzazione della rappresentanza sociale, di quella del lavoro in primis.

E sempre ieri a Davos, al World Economic Forum, il ministro dell’economia e delle Finanze Vittorio Grilli ha fornito la sua ricetta, in tre punti, per uscire dalla crisi economica che ancora attanaglia l’Europa:

Il primo è che per superare questa crisi dobbiamo avere responsabilità sui bilanci pubblici. Il secondo punto è la stabilità finanziaria è necessario tornare alla normalità. Il terzo punto è riguadagnare competitività.

Tutto ciò ha concluso Grilli deve avvenire sotto la spinta di una forte volontà politica che miri davvero all'equità.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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