Unico 2008: l'acconto d’imposta è ad ostacoli

Acconto d\'imposta Una scadenza che scotta quella di chiusura dell’esercizio per imprese e professionisti. Come ogni anno ci si troverà a dover fare i conti con l’acconto di imposta che, viste le novità in finanziaria, subiranno alcuni correttivi già a partire dall’Unico di quest’anno. Entro il 30 novembre infatti dovrà essere effettuato il versamento della seconda o unica rata dell’anticipo Irpef, Ires e Irap per quanti abbiano periodo di imposta coincidente con l’anno solare.

La base di calcolo dell’acconto storico (quello indicato nella dichiarazione dell’anno scorso) dovrà essere ricalcolata come se le disposizioni fossero in vigore già nel 2006.
Per calcolare il secondo acconto 2007 occorre porre in evidenza le norme riguardanti i costi auto, le spese telefoniche, lo scorporo aree e le nuove deduzioni Irap oggetto di recenti interventi legislativi.

Diversi i nodi fiscali in cui incapperanno i contribuenti, che il Sole 24 Ore di oggi tenta di scigliere almeno in parte:

Costi auto

La deduzione in Unico 2008 è prevista nella misura del 65% per le auto in benefit, del 30% per i professionisti e del 20% per le imprese. Si può quantificare l’acconto con la più favorevole.
Il Decreto Legislativo numero 262 del 2006, articolo 2, comma 71, ha stabilito l’indeducibilità dei costi auto aziendali per il periodo d’imposta anno 2006, pur tuttavia con le seguenti eccezioni:


  • lavoratori autonomi deducibilità del 25 per cento;
  • agenti deducibilità 80 per cento (come in precedenza);
  • deducibilità limitata all’importo che costituiva reddito sotto forma di fringe benefit per le imprese che hanno concesso il mezzo in uso promiscuo al dipendente (v. approfondimento).

Il Decreto Legislativo numero 81 del 2007, articolo 15-bis, comma 9 stabilisce, in modo retroattivo, per il periodo d’imposta anno 2006, che la deducibilità dei costi auto si determina nel seguente modo:


  • 20 per cento per le imprese in genere;

  • 30 per cento per i lavoratori autonomi;

  • 65 per cento per le auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.

Sempre lo stesso Decreto Legislativo numero 81 del 2 Luglio 2007, comma 10 dell’articolo 15-bis, in tema di acconto 2007 consente al contribuente di applicare le disposizioni previgenti all’articolo 2, comma 71, del Decreto Legislativo numero 262 del 2006, convertito, con modifiche, dalla Legge numero 286 del 2006 (e quindi costi deducibili al 50% per imprese e professionisti o al 100% per i costi dei veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti).

Telefonia

Per quanto riguarda le spese telefonia fissa e quelle di telefonia mobile, la Legge 296 del 2006, all’articolo 1, commi da 401 a 403 ha introdotto una soglia di deducibilità pari all’80 per cento. Per calcolare l’acconto 2007, come base di riferimento occorre prendere l’imposta che sarebbe stata ottenuta applicando le regole sopraccitate già nel periodo d’imposta anno 2006. Tale calcolo va eseguito con molta attenzione, in quanto tali norme potrebbero portare ad un maggior esborso e quindi la sua possibile mancata applicazione potrebbe portare all’irrogazione di sanzioni.

Ammortamento terreno

Il D.L. numero 118 del 2007 era intervenuto in materia di indeducibilità delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing nel caso di terreni su cui insiste un fabbricato strumentale. Tale decreto non è stato oggetto di conversione. Nel disegno di legge della Finanziaria 2008 viene comunque introdotta la disposizione secondo cui le quote di ammortamento e i canoni di leasing dedotti negli anni pregressi vanno rapportate in misura proporzionale al fabbricato e al terreno.

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