La Finanziaria dei desideri tradisce ancora sul bonus incapienti

Petra Halkes, Gottfried Helnwein�s American Prayer: A Fable in Pixels and Paint. Uscita indenne dal vaglio della Commissione Bilancio, la Finanziaria sta attraversando le Forche Caudine dell’approvazione parlamentare. Sembrano al momento aver superato l’esame i primi due articoli del documento finanziario approvati dal Senato con una risicata manciata di voti.

Con 160 voti contro 155 passano:

1. La riduzione del canone RAI per gli over 75

Stop al pagamento del canone Rai per gli over 75enni con un reddito non superiore a 516,46 euro mensili. Il Senato ha votato un emendamento presentato da Filippo Berselli di Alleanza Nazionale e da Sergio Zavoli del Partito democratico. L'abolizione del pagamento del canone si applica soltanto all'apparecchio televisivo che si trova nel luogo di residenza. Per adesso il governo ha accolto l'emendamento senza definirne, però, la portata finanziaria.

2. Il taglio dell'Ires e dell'Irap

Via libera dell'Aula alla riduzione dell'aliquota Ires, l'imposta sui redditi delle società, che passa dal 33% al 27,5% e viene compensata attraverso l'ampliamento della base imponibile. Inoltre se le amministrazioni pubbliche dovessero ritardare i pagamenti, le imprese fornitrici potranno dedurre una quota di interessi passivi. Cala anche l'Irap, l'imposta sulle attività produttive sulle imprese, dal 4,25% al 3,9%, che diventa un'imposta regionale sia per la dichiarazione (dal 2008), sia per i versamenti (dal 2009). Approvata anche la copertura per l'abolizione dei ticket sanitari di 10 euro sulla diagnostica. Il Senato, inoltre, ha approvato il cosiddetto 'forfettone', ovvero un sistema di tassazione semplificato per i contribuenti minimi e marginali. Il provvedimento prevede l'introduzione di un'aliquota unica al 20%, per le imprese con ricavi e compensi non superiori a 30.000 euro e sostituirà le imposte Iva, Irpef Irap.

3. L’abolizione della gogna fiscale

per i negozi che devono chiudere l'attività per violazioni dell'obbligo di emissione di scontrino. Restano i sigilli, ma sulla saracinesca non verranno piu' appesi cartelli con la scritta ''chiuso per mancata emissione di scontrino fiscale''.

4. Il bonus incapienti a 150 euro

Il bonus incapienti torna ad essere di 150 euro. Con un emendamento al decreto fiscale approvato alla Camera il governo ha ridotto la cifra che durante l'iter al Senato era raddoppiata. "Questo perché - spiega il Sottosegretario all'Economia Mario Lettieri - non ci sono le risorse sufficienti, e la copertura prevista non era perfetta". L'emendamento che aveva portato a 300 euro il bonus era del senatore Ferdinando Rossi (ex Pdci) ed era passato in aula al Senato contro l'orientamento del Governo e della maggioranza.

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