Cohousing, quando il risparmio è di casa!

Cohousing “Il cohousing non è un utopia ma l’esperienza quotidiana di migliaia di persone in tutto il mondo che hanno scelto di vivere in una comunità residenziale a servizi condivisi”, così lo definisce il sito ufficiale del progetto in Italia che raccoglie quasi 5.000 iscritti. Un modo nuovo di vivere il concetto di casa che affonda le sue radici nelle società nordiche ed in particolare in Danimarca.

In cosa consiste esattamente il cohousing? Si tratta di progetti abitativi collettivi e condivisi in cui gli abitanti diventano proattivi nell’organizzazione di spazi e nella gestione dei servizi. La condivisione di auto (car sharing), asili, palestre e quant’altro consente, stando alle statistiche statunitensi di risparmiare somme considerevoli nell’ordine del 15-20% sul bilancio familiare.

Il risparmio si ottiene anche con la condivisione di alcuni servizi come la lavanderia. Si può optare per un locale in comune dove installare le lavatrici con capienza oltre i 5 kg., da scegliere con l’etichettatura energetica A e A+.
Sul Blog del Governo ancora: anche la realizzazione di un asilo nido, permette di risparmiare. Una famiglia spende in media più di 400 euro mensili, mentre - secondo Innosense - un asilo in comune consente di risparmiare fino al 70%.

I benefici economici sembrerebbero notevoli perché la condivisione di beni e servizi consente di risparmiare sul costo della vita perché si riducono gli sprechi, il ricorso a servizi esterni, il costo dei beni acquistati collettivamente.
Secondo Innosense “scegliere impianti e tecnologie di isolamento con un’elevata efficienza energetica, consente di ridurre i costi delle bollette fino al 40 %”. Secondo Ambiente Italia “un impianto combinato (acqua calda sanitaria e riscaldamento) per uno stabile di 50 appartamenti a Torino costa 72mila euro con un risparmio in bolletta di 4300 euro se l’impianto preesistente è a gas e di 6880 se è a gasolio”. Il risparmio aumenta se si acquista tramite contratti collettivi di energia sul libero mercato, come l’energia verde (vedi www.la220.it).

Caratteristiche e requisiti

In genere le iniziative coinvolgono 20-40 unità abitative, in cui single e famiglie che si sono scelti tra loro e hanno deciso di vivere come una “comunità di vicinato” per poi dar vita – attraverso un processo di progettazione partecipata - alla realizzazione di un ‘villaggio’ dove coesistono spazi privati (la propria abitazione) e spazi comuni (i servizi condivisi).

Un esempio eccellente di questo nuovo modo di fare casa lo troviamo alle porte di Torino, nello specifico a Bruino (nella cintura ovest di Torino) per iniziativa di Innosense e Cohousing.it in partnership con OIKIA, il primo imprenditore immobiliare della nostra regione a credere che il futuro dell’abitare non sia fatto di appartamenti o villette ma di villaggi a servizi condivisi. Altri esempi “illustri” sono dislocati in tutta la Penisola, dalla Lombardia in giù.

Con regole e caratteristiche ben definite questi progetti stanno diffondendosi anche in Italia, tradizionalmente diffidente da qualsiasi modello abitativo fuori dalla “norma”.

Ogni progetto di cohousing ha una storia diversa e proprie caratteristiche, ma vi sono anche molti tratti in comune:

1. PROGETTAZIONE PARTECIPATA
I futuri abitanti partecipano direttamente alla progettazione del “villaggio” in cui andranno ad abitare scegliendo i servizi da condividere e come gestirli

2. VICINATO ELETTIVO
La comunità di cohousing sono elettive: aggregano persone dalle esperienze differenti, che scelgono di formare un gruppo promotore e si condolidano con la formazione di una visione comune condivisa.

3. COMUNITÀ NON IDEOLOGICHE
Non ci sono principi ideologici, religiosi o sociali alla base del formarsi di comunità di coresidenza, cosi’ come non ci sono vincoli specifici all’uscita dalla stessa

4. GESTIONE LOCALE
Le comunità di cohouser sono amministrate direttamente dagli abitanti, che si occupano anche di organizzare i lavori di manutenzione e della gestione degli spazi comuni.

5. STRUTTURA NON GERARCHICA
Nelle comunità di co-housing si definiscono responsabilità e ruoli di gestione degli spazi e delle risorse condivise (in genere in relazione agli interessi e alle competenze delle persone) ma nessuno esercita alcuna autorità sugli altri membri; le decisioni sono prese sulle base del consenso

6. SICUREZZA
Il cohousing offre la garanzia di un ambiente sicuro, con forme alte di socialità e collaborazione, particolarmente idoneo per la crescita dei bambini e per la sicurezza dei più anziani

7. DESIGN E SPAZI PER LA SOCIALITÀ
Il design degli spazi facilita lo sviluppo dei rapporti di vicinato e incrementa il senso di appartenenza ad una comunità

8. SERVIZI A VALORE AGGIUNTO
La formula del co-housing, indipendentemente dalla tipologia abitativa, consente di accedere, attraverso la condivisione, a beni e servizi che per il singolo individuo hanno costi economici alti

9. PRIVACY
L’idea del co-housing permette di coniugare i benefici della condivisione di alcuni spazi e attività comuni, mantenendo l’individualità della propria abitazione e dei propri tempi di vita.

10. BENEFICI ECONOMICI
La condivisione di beni e servizi consente di risparmiare sul costo della vita perché si riducono gli sprechi, il ricorso a servizi esterni, il costo dei beni acquistati collettivamente.

  • shares
  • Mail