Pubblicità ingannevole, l’Antitrust dà i numeri!

I numeri dell\'Antitrust Le violazioni sono tante milioni di milioni!! Tra maggio del 2005 e settembre 2007 sarebbero oltre 9 milioni di Euro le multe comminate ai 457 casi di pratiche commerciali scorrette.

Nello specifico, rende noto l’Antitrust con un comunicato, i settori più a rischio-inganni, riferiti sempre al suddetto periodo di riferimento, sono ancora quello delle comunicazioni, delle diete e dei finti prodotti farmaceutici, del turismo, industria e servizi, mentre, come accennato, nell’ultimo anno sono fortemente aumentati i casi che hanno coinvolto il settore del credito e delle finanziarie (47 violazioni in tutto, 28 nel solo 2007, per un totale di 787.400 euro di sanzioni).

Per contrastare l’abuso di queste violazioni l’antitrust ha ideato e realizzato un pratico numero verde 800166661 a sostegno delle denunce dei consumatori, operativo da ieri dalle 10 alle 14. Che si tratti di pubblicità ingannevole o pratiche commerciali scorrette, del settore farmaceutico o di quello turistico l’iniziativa intende facilitare l’applicazione e il recepimento della direttiva europea sui comportamenti commerciali sleali (v. articolo)

Gli esempi di messaggi truffaldini si sprecano nei vari settori commerciali. Rispetto al credito e alle finanziarie, spiega l'Autorità, si sono registrate in nove mesi 28 violazioni per un totale di 416.300 euro di multe. L'Antitrust ha giudicato ingannevoli numerosi messaggi diretti a promuovere, presso il pubblico dei consumatori, prestiti e finanziamenti. Il fenomeno allarmante riguarda, ad esempio, molte offerte caratterizzate da una "grave mancanza di completezza e chiarezza delle informazioni", in particolare sui tempi entro i quali ottenere il prestito, sull'identità di chi lo eroga e sul costo del prestito stesso.

Anche per il settore del turismo e industria non mancano i casi eccellenti di alchimie pubblicitarie. Da gennaio a settembre, sarebbero infatti comminati 1.025.500 euro di multe per 64 violazioni. Le pronunce di ingannevolezza, sottolinea l'Antitrust, hanno riguardato principalmente messaggi (omissivi o completamente falsi o che inducono in errore il consumatore) su strutture alberghiere, villaggi turistici, centri benessere, tariffe aeree, crociere, pacchetti vacanze. Il mezzo più diffuso su cui appaiono i messaggi è Internet.

Re incontrastato della pubblicità ingannevole rimane però il settore della telefonia fissa e mobile: nei primi nove mesi si sono registrate 30 violazioni per un totale di 1.232.000 euro di multe. L'Antitrust ribadisce la necessità che gli operatori predispongano messaggi completi e chiari. Nel settore alimentare, prodotti dimagranti e pseudo farmaci, nei primi nove mesi, l'Antitrust ha comminato multe per 628.600 euro per 34 violazioni. I messaggi condannati, spiega l'Autorità, hanno in genere la caratteristica comune di proporre prodotti in grado di produrre effetti dimagranti o tonificanti senza bisogno di seguire delle diete o di svolgere attività fisica.

  • shares
  • Mail