Borsa, chiusure listini europei del 31 gennaio: infografica

Le principali Borse europee chiudono in negativo tranne Milano trainata dalla buona performance di Saipem e di StM, le migliori delle blue chips oggi. Tutt’e due fanno registrare un consistente rialzo, la prima del 4,4 %, la seconda del 4%. Ieri Saipem, controllata di Eni, aveva fatto un gran tonfo perdendo il 34%, la Consob ha avviato accertamenti e nella giornata odierna ha bloccato le vendite allo scoperto sul titolo. Rimbalzano sul finale i bancari, specie Unicredit. Monte dei Paschi di Siena chiude con un +1,82%.

A Piazza Affari l'indice dei maggiori titoli Ftse Mib avanza dello 0,86% a 17.439,06 punti, il balzo è in parte tecnico dopo la giornata di ieri caratterizzata da forti ribassi. Nel resto d’Europa, a Madrid l'indice Ibex lascia sul terreno il 2,45% a 8.362,3 causa forti vendite sul settore bancario dopo i dati di bilanci molto deludenti diffusi da Santander. Il Dax a Francoforte perde lo 0,45%, a 7.776,05 punti. Giornata nera anche a Parigi, dove l’indice Cac 40 cede lo 0,87% a 3.732,60 punti, e a Londra dove l'Ftse 100 perde lo 0,73%, a 6.267,88 punti. A pesare sui listini europei è il calo delle vendite al dettaglio in Germania e il bilancio in pesante perdita di Deutsche Bank.

Lo spread tra Btp decennali ed equivalenti Bund tedeschi arriva in giornata a 273 punti base per chiudere poi a 272 punti, molto al di sotto della chiusura di ieri. Il rendimento oggi si attesta al 4,36%.

Tassi di cambio delle valute - L’euro si mantiene stabile attorno ai massimi da 14 mesi sul dollaro, viaggiando su quota 1,3550, e da due anni e mezzo sullo yen, qui il cambio è su 123,32. Euro/sterlina a 0,857; dollaro/yen a 91,330. Sia dalla Fed che dalla Banca centrale giapponese (Boj) ci si aspetta ora una politica monetaria più accomodante. La Federal Reserve ha confermato il programma di acquisto mensile di bond per 85 miliardi di dollari per cercare di ridurre la disoccupazione al di sotto del 6,5%.

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