La Finanziaria si "rimangia" i treni pendolari

Treni pendolari Persi nelle pieghe della finanziaria 1.000 treni pendolari, questa la denuncia di Legambiente. Escluso dalle previsioni di bilancio il tanto sbandierato piano industriale delle Ferrovie dello Stato rischia di non avere dotazione alcuna per garantire i servizi minimi ai bistrattati pendolari. Un investimento infrastrutturale da 6,4 miliardi di Euro quello su rotaie che rischia di “perdere il treno” dunque.

Nella Finanziaria, sottolinea Legambiente, dei primi 300 milioni di euro "non c`è nemmeno l`ombra e l`unico provvedimento che riguarda il trasporto ferroviario è il ripianamento dei debiti dello Stato con Trenitalia sui contratti di servizio". Mentre per quanto riguarda l`acquisto di veicoli, "l`unico riferimento è il fondo presso il ministero dei Trasporti previsto dall`articolo 6 della Legge di Bilancio con 150 milioni di euro per l`acquisto di treni ferroviari e metropolitani, tram, filobus, autobus a minor impatto ambientale" (v. articolo).

Per Legambiente sarebbe "un errore imperdonabile lasciare in uno stato di degrado il trasporto ferroviario con la conseguenza di non trovare risposta alla congestione stradale, all`inquinamento e alle emissioni di CO2 che provengono dai trasporti".

"Si trovi subito in Parlamento una soluzione, se i 300 milioni di euro necessari nel 2008 per l`acquisto della prima tranche di treni non si individuano li si prenda dalle risorse per la Legge Obiettivo" ha dichiarato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente. Il Governo, conclude la nota, deve ridare un ordine alle priorità che riguardano i trasporti, non ha alcun senso investire nelle autostrade e abbandonare a se stessi Trenitalia e il trasporto pendolare ferroviario gestito dalle Regioni con i Contratti di servizio.

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