Cassa Depositi e Prestiti: cos'è e come funziona

Dell'annuncio choc di Berlusconi ho già scritto ieri su Economia e Finanza. Oggi ritorno sull'argomento perché il Cavaliere ha aggiunto informazioni in tema: la copertura finanziaria arriverebbe dall'accordo in arrivo con la Svizzera sui conti degli italiani presenti oltreconfine.

Le previsioni del nostro ex-primo ministro del gettito ricavabile dall'accordo in Svizzera sono con ogni probabilità campate in aria, e per di più è impossibile dire oggi quando si arriverà ad una firma - che poi dovrebbe comunque passare per una ratifica parlamentare nei due paesi, ma tant'è.

L'importante è che la proposta sia verosimile per una fetta dell'elettorato. E così il Cav. ha aggiunto oggi altri particolari per abbellire la storia: in attesa di perfezionare l'accordo svizzero "prenderemo in prestito i soldi dalla cassa depositi e prestiti".

Per chi non la conosce la Cassa Depositi e prestiti è una società per azioni, posseduta al 70% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e per la parte restante da diverse fondazioni bancarie.

La trasformazione in Spa - prima era un ente pubblico -, aveva lo scopo di rendere la struttura più autonoma, cercando di svincolare la sua azione. Raccoglie il risparmio postale e lo investe nella pubblica amministrazione e negli enti locali.

Nel 2012 la Cdp ha mobilitato risorse per un ammontare complessivo di 20 miliardi di euro - erano 16,5 l'anno precedente. La Cassa muove tanti soldi che fanno gola alla politica. Tanto e vero che nel 2012 gli hanno fatto acquisire tre carrozzoni pubblici: durante l'anno scorso Cassa depositi e prestiti ha comprato il 100% di Sace, il 76% di Simest e il 100% di Fintecna.

Io non credo che Berlusconi intenda rispettare la sua promessa elettorale - dopo le elezioni si inventerà qualche ragione che gli renderà impossibile rispettare la promessa -, ma se lo facesse dovrebbe anche modificare lo statuto della Cassa - un'operazione per cui ci vorrebbe sicuramente qualche mese...

 

 

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