Ecoguida ai prodotti elettronici: 0 in pagella per la consolle Nintendo

Ecoguida Greenpeace Alla sua sesta edizione l’Ecoguida di Greenpeace ai prodotti elettronici, accoglie l’analisi di due nuovi settori: televisioni e consolle. Passati ai raggi X dell’organizzazione ecologista in base al loro livello di tossicità e impatto ambientale, i prodotti delle più grandi aziende elettroniche scardinano qualsiasi classifica di gradimento. Occupa a sorpresa la ben poco edificante ultima posizione in fatto di produzione eco-sostenibile la consolle Nintendo con un punteggio pari a 0.
Compagne di fine classifica anche Microsoft, Philips e Sharp, che entrano nelle ultime posizioni della guida. Prima della classe Sony Ericsson che toglie la leadership a Nokia, mentre Samsung e Sony risalgono addirittura in seconda e terza posizione rispettivamente

Quali sono i fattori che penalizzano maggiormente queste multinazionali del gioco organizzato? Sicuramente le pratiche adottate per il ritiro e il riciclo dei prodotti in disuso. Di recente Greenpeace ha effettuato un test sull’adozione di questi programmi condotto in sei paesi, dove Motorola, Nokia e Sony Ericsson dichiarano sui propri siti web di ritirare i prodotti obsoleti. In molti casi il personale assunto non era informato dei programmi di ritiro e riciclo dei prodotti, rilasciando talora anche informazioni fuorvianti. Come conseguenza, Nokia scende dalla posizione di testa al nono posto, mentre Motorola slitta dalla nona alla quattordicesima posizione.

Il mercato mondiale delle consolle per video giochi è il settore maggiormente in crescita nell’industria elettronica. Nel 2006 sono state vendute 62,7 milioni di unità, registrando un incremento del 14.9 per cento in un anno. Il punteggio così basso delle aziende leader Nintendo e Microsoft dimostra come queste compagnie dovranno affrontare un percorso lungo per migliorare le loro politiche ambientali. Di positivo c’è che Microsoft, assieme a Sharp, ha già identificato una data entro cui eliminare la plastica in PVC e tutti i ritardanti di fiamma bromurati dai prodotti.

Investire sul “verde” conviene: Apple, Panasonic, Samsung, Sharp, Sony e Toshiba hanno dichiarato recentemente di aver prodotto nuovi computer, pannelli LCD, videocamere e camere digitali (perlomeno le maggiori componenti di questi articoli) senza l’uso di PVC e/o ritardanti di fiamma a base di bromo. In linea generale, le aziende di telefonia mobile sono quelle che hanno già oggi prodotti (o parti di questi) interamente privi di specifici composti pericolosi. Quelle compagnie che, invece, dichiarano di eliminare sostanze dannose ma senza indicare una scadenza entro cui avviare questa pratica ottengono un punteggio più basso rispetto ad altre.

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