Elezioni politiche 2013: le risposte di Bersani a Berlusconi

Dopo gli annunci del Cavaliere su Imu e condono tombale il leader del Partito Democratico qualcosa doveva fare. Non aspettatevi fuochi artificiali stile Berlusconi: in perfetto stile Bersani, il segretario Pd ha annunciato che se il suo partito andrà al governo, emetterà dieci miliardi di euro di BTp all'anno per tutta la durata della legislatura, per pagare i crediti delle imprese verso lo Stato, gli enti locali e la pubblica amministrazione.

Complessivamente i crediti delle imprese verso il settore pubblico ammontano a cento miliardi di euro. Un debito nascosto che sta strozzando l'economia reale e ha provocato il fallimento di tante aziende.

Qualche tempo fa il ministro dello Sviluppo Corrado Passera aveva cercato di limitare il fenomeno - con esiti fallimentari. In un primo tempo aveva stanziato sei miliardi - quattro però venivano dal fondo per il rimborso delle imposte. Una partita di giro per cui lo Stato pagava delle fattura ma ritardava il rimborso dell'Iva.

In seguito erano arrivati altri due miliardi di Cct - ma li avevano voluti in pochi: sono arrivate richieste solo per 20 milioni. L'idea è buona, e dovrebbe avere maggiori effetti reali rispetto alla restituzione dell'Imu immaginata dal Cav - che alla fine servirebbe solo a creare l'ennesimo buco di bilancio e a far ripartire la speculazione finanziari sui titoli pubblici italiani riportando lo spread a quota cinqueccento...

L'unico passaggio che potrebbe portare qualche problema è determinato dall'aumento del debito pubblico ufficiale - ma quei soldi fanno parte già del debito effettivo del nostro paese -, mentre noi dovremmo iniziare a ridurlo per portarlo nel giro di una ventina di anni al 60% del rapporto debito/Pil.

"Carcere per gli evasori". Il segretario del Pd Bersani, intervistato da Radio Capital parla di "rafforzamento delle pene per combattere l'evasione. Ci vuole deterrenza, non escludo che per reati gravi ci possa essere anche il carcere. Ma il problema è talmente endemico che quante carceri vogliamo fare?".

L'altra proposta forte del segretario Pd riguarda l'evasione fiscale: ci vuole un "rafforzamento delle pene per combattere l'evasione. Ci vuole deterrenza, non escludo che per reati gravi ci possa essere anche il carcere".

Ma ben sapendo che solo attraverso l'inasprimento delle pene non si potrà scongiurare il problema, "il problema è talmente endemico che quante carceri vogliamo fare?".

Ci vogliono altre norme, per esempio bisogna "impedire l'eccessiva circolazione del contante perché in tutta Europa ne gira meno e c'è meno evasione" - ma non impedire la circolazione del contante come gli attribuisce Berlusconi.

 

Credit image by Getty Images

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