Fiat Pomigliano: firmato l’accordo con i sindacati. Cig fino a marzo 2014

Fiat e sindacati hanno raggiunto l’accordo per il passaggio dei dipendenti di Fabbrica Italia, la Newco di Pomigliano che chiude i battenti dopo tre anni di vita, a Fiat Group Automibiles. L’intesa firmata da Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Associazione quadri e capi Fiat, riguarda tutti i dipendenti della Newco che dall’uno marzo saranno inquadrati con il contratto collettivo di primo livello del 2011.

L’accordo prevede che dei 4.515 operai di Pomigliano lavoreranno alla produzione della Panda soltanto 2.141, tutti gli altri saranno in cassa integrazione dal primo marzo 2013 al 31 marzo 2014 alternandosi negli altri reparti dello stabilimento. Sono poi previsti corsi di formazione e riqualificazione professionale.

Nelle parole del segretario della Fim Cisl Ferdinando Uliano:

Questo permetterà di neutralizzare non solo la procedura di mobilità per i 19 lavoratori in mobilità ma eviterà il rischio di licenziamento per fine della cassa integrazione per gli oltre 1.400 lavoratori del sito campano. La cassa per riorganizzazione durerà fino al marzo 2014 e permetterà di avere a disposizione maggior tempo per raggiungere l'obiettivo, ribadito nell'accordo, di completare il reimpiego di tutti i lavoratori di Pomigliano.


Soddisfatto per la raggiunta intesa il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni:


L'accordo taglia la testa al toro: abbiamo trovato una soluzione dà garanzie a tutti.

Per il leader della Uilm Campania, Giovanni Sgambati:

è una buona intesa che permette di difendere la totalità dei lavoratori di Pomigliano.

Intanto Fiat ha fatto sapere che non ha nessuna necessità di vendere i gioielli di famiglia, come Ferrari. Il Lingotto ieri in un incontro con gli investitori ha reso noto che l’azienda dispone di un'adeguata liquidità ed è quindi in grado di affrontare le necessità operative, i piani di investimento e l’incertezza dei mercati senza vendere o monetizzare nessun asset.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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