Bonus elettricità, inizia una nuova “corrente” di risparmio?

Bolletta elettrica Corrente elettrica più cara per il 2008 del 3,8%. I nuovi prezzi ritoccati dall’Autorità dell’Energia Elettrica rimarranno in vigore per i prossimi tre mesi.
Dopo il caro carburante, anche l’energia sembra subire una brusca impennata che poco piace alle tasche dei consumatori, comportando una maggiore spesa annuale per circa 48 euro, divisi tra circa 16 euro per l'energia elettrica con consumi medi (2.700 kilowattora all'anno) e circa 32 euro per il gas per una famiglia con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1400 metri cubi.

La nuova Finanziaria 2008 però sembra avere in serbo alcune buone notizie per le 5 milioni di famiglie disagiate, che riceveranno bollette energetiche più leggere del 20% secondo la rimodulazione delle tariffe sociali (v. articolo).

Il provvedimento, voluto dai ministri Bersani, Padoa-Schioppa, Ferrero e Bindi, è stato approvato venerdì dal governo e stabilisce nuovi criteri per la definizione delle tariffe elettriche: a beneficiarne saranno le famiglie disagiate ma anche quelle in cui si presentano gravi problemi di salute che costringono all’uso di apparecchiature medico terapeutiche particolarmente dispendiose dal punto di vista del consumo.

La misura intende sanare, almeno parzialmente, alcuni paradossi che riguardano i consumi domestici. Il bonus dovrebbe essere attivato già a partire da questo mese e dovrebbe essere calcolato in cifra fissa sotto forma di deduzione a compensazione sull’importo da pagare.

I potenziali beneficiari della bolletta “peso piuma” saranno individuati ricorrendo all’indice Isee (indicatore di situazione economica equivalente) e coincideranno verosimilmente con la popolazione esente da ticket sanitario.

Intanto piovono appelli alle autorità e istituzioni da parte delle associazioni consumatori che registrano un aumento di 70 euro annui in bolletta.

Sui prezzi finali per i consumatori, fanno sapere con una nota dall’autorità per l’energia, pesano le permanenti ed elevate quotazioni internazionali di petrolio e gas, dall'importazione dei quali l'Italia dipende per più dell'85% del fabbisogno energetico, un grado di dipendenza ben superiore alla media europea.
"Negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto del favorevole andamento del cambio euro/dollaro) è aumentato più del 55%".
Il 2007 si chiude registrando un solo incremento trimestrale, nell'ottobre scorso (energia elettrica +2,4%, gas +2,8%).
"Per il 2008, la riduzione nel complesso delle tariffe dei servizi e dei corrispettivi di vendita sarà pari all'1% circa", si legge ancora nella nota.

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