Dal dentista con le tariffe sociali

www.minerva.unito.it Le famiglie italiane hanno letteralmente il dente avvelenato con i dentisti! Andare dal dentista è diventato ormai un vero e proprio lusso e non sono in pochi ad optare per un viaggio oltre confine, e possibilmente nell’Est Europa, pur di ottenere qualche sconto sulla manutenzione dei propri denti (v. articolo).

’I pazienti fanno fatica - dice Roberto Callioni, presidente dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi) - chiedono dilazioni di pagamento, tendono a venire meno nei nostri studi e rinunciano soprattutto ai controlli, mettendo a rischio così la prevenzione con la sola conseguenza di posticipare le spese per la cura che, quando i danni sono ormai fatti, saranno più elevate’’ (v. articolo).

La situazione è confermata ampiamente dai dati ufficiali secondo cui le famiglie più povere destinerebbero alle cure dei denti solo il 6% del loro esborso totale per la spesa privata sanitaria, contro oltre il 32% impiegato per l'odontoiatria dalle fasce di reddito più alte, secondo i dati del recente Rapporto Ceis Sanità 2007. Il dato curioso riguarda la assoluta scarsa fiducia nel sistema pubblico: il 70,5% degli italiani non si è infatti mai rivolto ad un dentista pubblico. Inoltre dal 1999 al 2002 circa 1,6 milioni di persone hanno smesso di andare dal dentista, mentre sono scesi dal 34% al 31% coloro che frequentano il dentista almeno una volta l'anno.

A riequilibrare la situazione un recente intervento di “welfare odontoiatrico” promosso dal ministro Turco, favorevole alle tariffe sociali per le famiglie che hanno bisogno del dentista e che hanno redditi bassi ma anche alle donne in gravidanza.

Nel pacchetto, ha spiegato Callioni, sono previste alcune prestazioni come la visita odontoiatrica, l'ablazione del tartaro e lezioni sull'igiene orale; ulteriori possibili prestazioni potrebbero essere la sigillatura dei denti molari e premolari per impedire la carie. Per gli adulti e gli anziani sono inserite l'estrazione dei denti compromessi e l'applicazioni di protesi (dentiere mobili) complete o parziali. "Il progetto - ha sottolineato Callioni - prevede l'adesione volontaria dei 22.000 aderenti all'Andi per andare incontro alle fasce di popolazione meno protetta, ma anche alle donne in gravidanza".

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