Investire in borsa: cercare di guadagnare dalla guerra valutaria

Nei mercati finanziari tutto cambia molto velocemente, ma ormai sembra essersi consolidato l'opinione che, dopo la recente svalutazione dello yen, vista la debolezza del dollaro, l'euro sia destinato ad apprezzarsi sensibilmente - mettendo a rischio le esportazioni dei paesi del Vecchio Continente.

Cosa cambia per i risparmiatori che vogliono investire nei mercati finanziari? La prima considerazione che si può fare in tema è che non bisogna dimenticare, in ogni caso, che ci troviamo di fronte a mercati molto volatili.

Un modo per investire in cambi può essere rappresentato dal mercato Forex. In estrema sintesi si tratta di scegliere una coppia di valute: euro/dollaro, euro/yen... e di comprare o vendere una coppia di valute a seconda se si pensi che una moneta si rivaluti o svaluti in rapporto ad un'altra.

Visto che si tratta di un mercato in cui si opera a margine, ovvero in cui si versa una percentuale del valore complessivo dell'investimento, si possono guadagnare e soprattutto perdere forti somme...

Agli investitori che non siano molto esperti conviene utilizzare degli strumenti più accessibili, come possono essere gli Etn/Etc o i certificati. I primi sono dei prodotti finanziari emessi a fronte dell'investimento diretto in una valuta o materia prima o in contratti derivati. Replicano l'andamento al rialzo o ribasso delle valute con una leva tre - ovvero se l'euro si apprezza rispetto al dollaro dell'1%, il corrispettivo prodotto si muove del 3%.

Di certificati ce ne sono di diversi tipi: alcuni investono in conti di liquidità e si apprezzano sia per le variazioni dei tassi di cambio sia per gli interessi che maturano sul conto, altri invece anno un meccanismo simile agli Etn/Etc - sono pure un po' più rischiosi.

In ogni caso investite in questi strumenti solo porzioni molto limitate dei vostri capitali...


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