Treni ad alta velocità su inefficienze e tariffe!

Prezzo treni “Un viaggio nella Babele deo prezzi” così titola La Rapubblica del 15 gennaio in un interessante articolo sui biglietti ferroviari.
La moltiplicazione di treni e tariffe npn è tanto un miracolo quanto una maledizione dei tempi moderni sottolinea Michele Smargiassi.

Rispetto alle quattro categorie di treni (locale diretto espresso rapido) a due tariffe (prima e seconda classe) di trent’anni fa il dedalo delle offerte commerciali si è notevolmente infittito negli ultimi tempi. Nel flottante “mare magnum” delle tariffe multiple una certezza però rimane: viaggiatori dello stesso treno diretti alla medesima destinazione possono pagare tariffe diverse nell’ordine del 30%.

Non più documento di viaggio ma vero e proprio premio abilità per il cliente, il biglietto segue delle logiche tariffarie molto prossime ad un percorso “sopravvivenza” se si pensa che un giovane viaggiatore che debba andare, da Bologna a Milano, può scegliere tra 99 biglietti e 66 livelli diversi di prezzo che salgono dagli 8.90 euro ai 59.30 a scalini di poche decine di centesimi.

Il reale problema consiste nel fatto che a prezzi diversi corrisponde lo stesso servizio…spesso scadente!
Certo la strategia di differrenziazione dell’azienda ha contribuito al risanamento complessivo del bilancio aziendale (perdite scese da 1121 a 279 milioni nel primo semestre 2007).

Oltre alla ricca varietà di treni (sui binari d'Italia attualmente circolano una quindicina di treni dai nomi diversi, dal Regionale all'Alta Velocità) e quindi di tariffe, difficilmente comprensibili spesso i clienti sembrano sottoposti a percorsi ad ostacoli per l’acquisto del biglietto, minati da extracosti non preventivati. Ordinare un ticketless per via telefonica ad esempio può costare parecchio visto che il numero 892021 è a pagamento (30 centesimi alla risposta più 54 al minuto). A complicare ulteriormente le cose la muta variabile delle carrozze che, sul fianco hanno scritto "ICPlus", in certi giorni viaggiano come Intercity comuni!

Per non parlare delle tariffe famiglia. In questo caso i prezzi applicati superano la media europea. Se in Germania, infatti, i ragazzi fino a 14 anni accompagnati dai genitori viaggiano gratis, in Italia invece hanno solo uno sconto, e solo fino a 12 anni.

Cumulare disservizi a Trenitalia, conclude l’interessante articolo, conviene. Il bonus per il riscaldamento rotto (non cumulabile con il ritardo del treno) conviene all’azienda a fronte di un considerevole risparmio di energia! Da non dimenticare poi che Trenitalia, qualunque sia il ritardo, non rimborsa biglietti costati meno di 10 euro … con grande soddisfazione della popolazione di pendolari!

Conclude Smargiassi “Il mancato rispetto del contratto di viaggio, a quanto pare, prevede sanzioni solo per uno dei due contraenti: quello più forte, quello che riesce perfino a far pagare le proprie inefficienze”.

  • shares
  • Mail