In che lingua parla il fisco di oggi?

Fisco per gli stranieri Si aprono agli stranieri anche i “confini” fiscali con il nuovo vademecum allestito dall’Agenzia delle Entrate, tradotto in diverse lingue.

Marocco, Algeria, Egitto, Tunisia, Albania, Macedonia, Moldavia, Romania e i Balcani, questi i paesi cui si rivolge il fisco, parlando oltre all’italiano anche l’arabo, l’albanese, il romeno e il serbo-croato-bosniaco.
La "Guida fiscale per stranieri", già edita nelle principali lingue comunitarie, vede oggi la luce in nuovi idiomi , tenendo conto di un'indagine statistica che ha rilevato le etnie linguistiche attualmente più presenti sul territorio italiano. Verrà distribuita agli uffici proprio in funzione della loro diffusione sul territorio e delle lingue effettivamente parlate dagli stranieri residenti nelle regioni italiane.

La nuova versione della pubblicazione contiene le principali informazioni fiscali e le istruzioni per assolvere con facilità i più importanti adempimenti amministrativi in materia di codice fiscale, partita Iva, acquisto e affitto casa, rimborsi, comunicazioni d'irregolarità sulle dichiarazioni dei redditi, cartelle di pagamento e successioni.

E' stata revisionata e aggiornata con la normativa in vigore fino a novembre 2007 e, oltre che in formato cartaceo, è stata prodotta anche in versione "on-line" consultabile sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

L'opuscolo, stampato con una tiratura complessiva di circa 100mila copie, sarà distribuita gratuitamente a cura di tutte le direzioni regionali dell'agenzia delle Entrate (v. articolo).

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