Sfratti congelati per il 2008!

Proroga sfratto Approvato dal Senato a febbraio dello scorso anno il provvedimento sulla proroga degli sfratti aveva suscitato scalpore per la sua portata, comportando la sospensione per 8 mesi (fino al 23 ottobre 2007) dell’esecuzione degli sfratti per termine di locazione e l’elaborazione da parte degli enti territoriali di un piano straordinario di intervento di durata triennale.

Principali destinatari della misura le famiglie “deboli” sotto il profilo sociale, economico o sanitario, i soggetti sociali “a rischio” tra cui i conduttori con reddito lordo annuo inferiore a 27.000 euro, con nucleo familiare (”rapporto dotato di un grado di stabilità e continuità tale da consentire di definirlo, a prescindere da relazioni di coniugio, parentela o affinità, come afferente ad un «nucleo familiare»”) comprendente:


  • over 65 anni,
  • figli a carico (riferimento al D.P.R. n. 917/1986),
  • malati terminali o portatori di handicap con invalidità oltre il 66%, residenti nei Comuni capoluogo di provincia, o in quelli con esso confinanti, nonchè nei Comuni classificati ad alta tensione abitativa.

Circa 26 mila le famiglie interessate in tutta Italia.

Cosa succede nel 2008?
L’ulteriore proroga concessa dal governo predispone lo slittamento dei termini di sfratto di 8/10 mesi.
Il termine preciso infatti non è ancora stato chiarito, così come non è stato ancora deciso lo strumento legislativo di attuazione. Una cosa però è certa: niente sfratti nel 2008! La nuova proroga congela di fatto la situazione di circa 3500 famiglie nella sola capitale fino a ottobre prossimo. Le reazioni, ovviamente, sono contrastanti. «Un atto positivo» secondo Anci e Unione inquilini, una sonora bocciatura da Assoedilizia, Arpe-Federproprietà e Unione piccoli proprietari. Quest'ultima si è poi riservata di chiedere il risarcimento danni allo Stato italiano.

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