Settimana bianca: tariffe ad alta quota

Settimana bianca Slalom tra le tariffe della neve: ad aggiudicarsi il podio delle località più care d’Italia Corvara, Madonna e La Thuile. L’Osservatorio Codici (Centro per i Diritti dei Cittadini) ha realizzato una ricerca lungo lo stivale sul caro prezzi delle località turistiche. Tariffe in quota per tutto l’arco Alpino dalla Val d’Aosta al Friuli.

Il campionamento dell’indagine è stato effettuato su dieci strutture alberghiere, categoria tre stelle, di tre località sciistiche per ciascuna regione, con trattamento di mezza pensione più skipass, in alta stagione.
Stando ai risultati, solamente per il trattamento dell’hotel e per l’acquisto dello skipass, i costi variano da un minimo di 497 euro di Piancavallo, in Friuli, ai 907 di Corvara, in Alto Adige.

“L’Osservatorio Codici non ha volutamente avanzato ipotesi sugli eventuali costi aggiuntivi che si sosterrebbero quotidianamente (lezioni di sci, pranzo, noleggio attrezzature ecc) - dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione -, perché l’intenzione è quella di fornire al cittadino un prospetto delle spese ‘fondamentali e obbligatorie’ che, ovviamente, variano da località a località”.
I prezzi degli skipass e degli alberghi sono commensurati alla qualità degli impianti sciistici: “ciononostante – conclude l’associazione - è innegabile l’aumento vertiginoso dei costi, soprattutto degli skipass, spesso non giustificati da alcun indicatore economico”.

Considerando poi che saranno circa 14 milioni gli italiani che prevedono di andare in montagna per le proprie vacanze invernali, con un incremento di circa il +25% (dal 22,8% al 28,4% del totale) rispetto allo scorso anno, si tratta di un guadagno non indifferente per le località turistiche. E’ quanto emerge da una ricerca della Doxa, commissionata da Europcar, sul rapporto degli italiani con la montagna d’inverno.

Consulta la tabella del confronto prezzi

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