Il risveglio dei conti dormienti

Conti dormienti Che fine fanno tutti quei soldi depositati su libretti di risparmio e mai movimentati dai correntisti nel corso di dieci anni e più? Finiranno, secondo quanto stabilito dal ministero dell’Economia, in un fondo speciale, utilizzato come stabilito dalle passate leggi finanziarie, per le vittime dei crack, per funzioni di utilità sociale, per la stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione. A meno che il titolare od un suo delegato, non effettui delle, seppur piccole, movimentazioni.

I depositi di denaro, preziosi, i libretti di risparmio, gli assegni circolari mai rimborsati, i titoli azionari o le obbligazionari appartenenti a persone decedute o scomparse che non risultano più movimentati non confluiranno in maniera automatica nel fondo. L’intermediario finanziario sarà infatti per legge tenuto a dare comunicazione agli interessati o a terzi delegati (con una raccomandata con ricevuta di ritorno) dell’estinzione del conto.

Il conto sarà effettivamente estinto dopo 180 giorni dalla comunicazione e basterà anche un solo piccolo movimento nel corso dei sei mesi per annullare la procedura in corso. La procedura di “risveglio” dei conti dormienti sarà attivata a partire dal prossimo 17 febbraio e riguarderà i titolari dei conti dormienti già dal 17 agosto scorso.

A gestire il Fondo sarà un’apposita Commissione nominata dal ministro dell’Economia.

Procedura
Con la riforma sarà recapitata all’ultimo indirizzo conosciuto del titolare del rapporto la raccomandata con ad effettuare un’operazione entro 180 giorni per “svegliare” il conto. Altrimenti le somme vanno dirottate verso il fondo creato per risarcire le vittime dei crack finanziari e da cui si attingerà anche per stabilizzare i precari della Pa.

Cosa succede per i depositi al portatore? Cambiano, in questo caso, le modalità di allerta. La banca esporrà presso le filiali e sul proprio sito web un avviso che informa sulle norme dedicate ai conti dormienti. E poi, a cadenza fissa, predisporrà un elenco dei depositi divenuti dormienti nel periodo di riferimento, indicando la banca emittente, il tipo di deposito e il numero identificativo. Come l’avviso, l’elenco viene messo a disposizione presso le filiali e sul sito della banca: dal momento della sua diffusione decorrono i 180 giorni per movimentare le somme.

Come si ferma la procedura?
Nel caso di titolari di più rapporti (come un conto corrente e un dossier titoli) presso lo stesso istituto, stando a quanto sancito dall’Abi, basterà movimentarne uno per svegliare anche gli altri. Per cauzioni, garanzie e pignoramenti, i dieci anni decorrono da quando le somme sono disponibili.

Pubblicazione
La pubblicazione dell’elenco dei depositi non movimentati sarà effettuata ogni anno (entro il 31 marzo) su un quotidiano nazionale e sul sito web dell’Economia.

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