MyWay e 4You protagonisti di un libro bianco

MyWay e 4You Arriva la cronistoria dei prodotti finanziari MYWAY e 4YOU dal 2000 al 2007, affidata alle pagine di un Libro Bianco che sarà pubblicato a breve online in versione gratuita a partire dal 15 Marzo, proprio all’indirizzo del vecchio sito del Monte dei Paschi dedicato ai prodotti in questione.

Ad occuparsi della ricostruzione dei fatti Toscana Network, che dettaglia le vicende giudiziarie con oltre 2500 allegati e documenti.

La vicenda in breve
Classificati come prodotti di finanza innovativa, i piani di investimento al centro delle vicende giudiziarie degli ultimi anni, sono il risultato di complicati calcoli di ingegneria finanziaria che poco e male si prestano alle esigenze dei piccoli risparmiatori, difficilmente in grado di comprenderne le dinamiche sottostanti.

Entrati sul mercato tra il 2000 e il 2003 come “prodotti previdenziali” a basso rischio VISIONE EUROPA, MY WAY e 4 YOU hanno raccolto 170.000 sottoscrizioni da parte di piccoli risparmiatori, male informati sul contenuto dei pacchetti di investimento. Presentati dagli agenti come piani di accumulo dismissibili in qualsiasi momento, questi prodotti finanziari hanno infatti dilapidato i risparmi di numerose famiglie nascondendo dietro alla presunta facciata di investimenti “sicuri” prestiti bancari a tassi di interesse altissimi.

“Sebbene sia stato presentato come un investimento a rischio basso, in realta’ – sostiene l’Aduc Investire Informati - si tratta di un investimento di tipo speculativo poiche’ consiste nel farsi prestare soldi per investire in parte in fondi azionari ed in parte in un titolo obbligazionario. Investire con soldi non propri e’ il massimo grado di speculazione che si possa immaginare. Nella maggioranza dei casi di cui abbiamo conoscenza, il profilo di investitore al quale sono stati affibbiati questi prodotti e’ palesemente incompatibile con questo tipo di operazione finanziaria. Poiche’ l’art.29 del Reg. CONSOB 11522 dice espressamente che: “1. Gli intermediari autorizzati si astengono dall'effettuare con o per conto degli investitori operazioni non adeguate per tipologia, oggetto, frequenza o dimensione.” e che “2. Ai fini di cui al comma 1, gli intermediari autorizzati tengono conto delle informazioni di cui all'articolo 28 e di ogni altra informazione disponibile in relazione ai servizi prestati.” noi contestiamo l’adeguatezza dell’investimento per tipologia e oggetto".

La pressione delle associazioni consumatori e la mobilitazione mediatica dell’opinione pubblica hanno spinto magistratura e autorità di vigilanza a controllare nella “scatola nera” di questi prodotti, constatandone, almeno nelle aule del tribunale di Teramo a fine 2006, l’intento ingannevole

“per ambigua qualificazione del prodotto come 'piano finanziario', per omesso riferimento nel corpo del contratto all'elemento fondamentale della leva finanziaria, per non adeguata evidenziazione della non equita' finanziaria del contratto per il privato conseguente sia alla eccessiva onerosita' del recesso prima della scadenza naturale del contratto, sia al rischio di perdita di multipli di capitale...”.

I responsabili
Denunciati dalla Consob nel 2004 e condannati ad una sanzione pecuniaria per truffa contrattuale i vertici di Banca 121, la ex Banca del Salento, colpevoli di aver ideato i prodotti. Ancora nessuna condanna è stata emessa nei confronti dei responsabili del collocamento dei prodotti sul mercato, avvenuta per la maggior parte ad opera del gruppo del Monte dei Paschi di Siena (Banca Toscana, Banca Agricola Mantovana, Banca 121, Cariprato, Banca Popolare di Spoleto e naturalmente Banca Monte dei Paschi di Siena)

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