Lavoro: professionisti all’asta sul Web!

Professionisti all\'asta Si chiama “crowdsourcing” ed è il nuovo “mantra” del Web. Coniugare le esperienze di esperti e professionisti con le esigenze di imprese da un lato e committenti privati dall’altro, è un processo facile ma soprattutto a portata di mouse. Lo testimoniano i numerosi marketplace che popolano ormai da tempo la rete.

La ricerca di professionisti
Si sono moltiplicati negli ultimi anni gli “online crowdsourcing markets”, siti che raccolgono comunità di professionisti facilitandone l’incontro con potenziali committenti. Dal sito Ninesigma.com (serbatoio di idee per il “problem solving”) alla sperimentazione di YourEncore.com (dove si vendono le competenze di scienziati professionisti).

Come funziona?
Una volta iscritti al sito si può proporre un “compito” da eseguire o un problema da risolvere, in un dato lasso di tempo e secondo un budget predefinito. I professionisti iscritti alla piattaforma propongono idee, a volte anche rilanciando su un budget migliore, e vince l’offerta con il miglior rapporto qualità/prezzo.
Anche in questo caso esiste un sistema di rating, analogo a quello presente su eBay, che, tramite giudizi assegnati dagli utenti stessi, assegna una determinata reputazione alla prestazione del professionista.

Esempi celebri
In Inghilterra esiste addirittura un sito di compravendita di manodopera edile (buildersite.co.uk). Chi desideri ristrutturare casa può, inserendo una descrizione dei lavori da effettuare ed un budget, contattare professionisti od intermediari che incontrino l’offerta. La commissione del 5% per ogni progetto assegnato è a carico dell’azienda appaltatrice.
Altro esempio è TakeACoder.com, un marketplace di incontro tra aziende e programmatori SW, traduttori, grafici di tutto il mondo. Operativo su 40 paesi (Italia inclusa) il sito è in 13 lingue con una media di 150 transazioni al mese.

Il reclutamento di professionisti
Un mondo del lavoro sempre più flessibile, dunque, e basato su soluzioni del tipo bottom-up che modifica anche i processi di selezione del personale.

Attivo da novembre BootB, il nuovo marketplace che conta di rivoluzionare il mondo dell’advertising, permette a chiunque di provare a creare campagne promozionali di successo.
Anche in questo caso da un lato c’è il committente (nello specifico le aziende) che si iscrive al sito e indice le gare, segnalandone tutti i dettagli: il tipo di campagna, il prodotto da promuovere, il target di pubblico, gli obiettivi, la data di scadenza e persino il budget previsto. Dall’altro ci sono gli utenti, che si iscrivono (gratuitamente) e propongono le loro soluzioni creative. Al termine della campagna l’azienda sceglie l’idea migliore e il budget passa direttamente al vincitore.

Una vera e propria asta online senza discriminazioni, senza confini, senza limiti che non siano quelli della creatività. BootB oggi vanta già 4000 utenti iscritti, provenienti da 95 paesi, e una decina di gare (alcune finite, alcune iniziate, altre in arrivo). I marchi non sono ancora molti, ma sono già piuttosto grossi: Lego, Peugeot, Ferrero, Mondadori, Alpenliebe, persino il non-profit di Unicef (v. articolo).

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