Hard discount: spesa più leggera di 50 euro!

Prezzi supermercato A farci i conti in tasca il Codacons che stima carrelli più leggeri di 50 euro tra le corsie degli hard discount.
Il boom dei supermercati basso costo ha portato una diffusione capillare su tutto il territorio di questi centri di distribuzione di sottomarche. Sarebbero ad oggi 9 i punti vendita di questo tipo ogni 100.000 abitanti.

“Il motivo dell’escalation dei discount nel nostro paese - spiega il Presidente Codacons Carlo Rienzi - è da ricercarsi principalmente nell’impennata dei prezzi avvenuta nei negozi tradizionali dall’introduzione dell’euro in poi.
Sotto il profilo della qualità, i prodotti in vendita nei discount vengono definiti buoni dai consumatori italiani che non riscontrano grandi differenze rispetto a quelli di marca. Il risparmio è garantito da una serie di fattori – prosegue Rienzi – tra cui la mancanza di pubblicità ai prodotti in vendita, l’imballaggio meno voluminoso, il confezionamento minimalista, la disposizione spartana dei prodotti nei punti vendita, ecc.”

Una famiglia media arriva a risparmiare fino a 50 euro sulla spesa settimanale con notevoli margini sulle bevande (65% di risparmio rispetto ai canonici supermercati), prodotti di igiene personale (60%) e prodotti per la casa (55%).

Per i surgelati e i pannolini si spende il 35% in meno, mentre si ha un risparmio più contenuto sui cibi per neonati (solo il 25%); per il cibo per animali il 38%; per i cosmetici e per dolci e biscotti il 40%; per sanitari e farmaci il 45% in meno e per i prodotti del banco frigo il 30%.

Come si evince da questi dati fare la spesa al discount consente risparmi non indifferenti e ci si può fidare della qualità dei prodotti in vendita.
Stando ad una recente indagine di Altroconsumo infatti l’unico modo per risparmiare sulla spesa è quello di rivolgersi agli hard discount, che occupano i primi otto posti della classifica della convenienza.
In testa troviamo Penny Market; sulle altre due postazioni del podio ci sono Eurospin e Lidl. Tra i supermercati e gli ipermercati riescono parzialmente a tenere il passo degli hard discount solamente Esselunga, Iper, Carrefour e Auchan, i cui listini sono comunque più salati di circa il 20 per cento rispetto a chi comanda la classifica. Difficile infatti che i supermarket facciano meglio degli hard discount, anche se ci stanno provando con i cosiddetti prodotti a "primo prezzo" o "più conveniente", che in genere sono marchiati con il simbolo del punto vendita. Tra i supermercati e gli ipermercati sono Esselunga e Carrefour a praticare una politica dei "primi prezzi" piuttosto aggressiva, capace di non farsi distanziare dagli hard discount.

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