L'Euribor in corsa appesantisce i mutui

Peso dei mutui Continua a galoppare senza sosta il tasso Euribor a tre mesi, trascinandosi dietro l’aumento dei mutui a tasso variabile. La decisione è stata presa nell’area Euro a seguito del taglio dei tassi operato dalla Fed. La Federal Reserve ha infatti limato il tasso di sconto di 25 punti base e finanziato con circa 30 miliardi di dollari l'acquisizione da parte di JPMorgan di Bear Stearns. Ai livelli attuali, l'Euribor a tre mesi e' il piu' elevato dal 4 gennaio scorso.

A fine mese molti mutuatari dovranno mettere in conto rate più pesanti calcolate tra il tasso del 5,45 ed il 5,95 per cento, con aggravi a regime tra 180 euro e 240 euro in più l’anno, per ogni mutuo indicizzato di 100.000 euro.

In Italia la situazione peggiora per 3,2 milioni di famiglie, indebitate a tasso variabile che registrano aumenti tra i 15 e i 20 euro in più su base mensile per ogni mutuo di centomila euro.

L’Italia continua a mantenere a tassi superiori alla media EU considerando che nell’area euro si aggirano intorno al 5,15 %, mentre nel nostro paese si mantengono al 5,78 %, con un divario dello 0,63%.
Rate più pesanti anche per quanto concerne il credito al consumo, per il quale si registra una differenza dell’1,03 %,essendo attestati i tassi in Europa al 6,92% contro il 7,95% dei saggi italiani per alcuni acquisti (senza contare le carte revolving che superano il 21%).

Abi: il trend è positivo
Secondo quanto riportato dal bollettino mensile Abi sarebbero in calo i tassi per i mutui immobiliari a febbraio, con un dato medio del 5,62%, tornando sui livelli di agosto 2007, quando scoppio' la crisi dei mutui subprime.

Il tasso resta comunque notevolmente piu' alto rispetto a febbraio 2007, quando si attestava al 5,15%. La riduzione rispetto a gennaio 2008 e' invece di 7 punti base. A scendere e' anche il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e imprese. A febbraio si e' posizionato al 6,15%, contro il 6,22% di gennaio. Il dato e' tuttavia 60 punti base al di sopra del 5,55% di febbraio 2007.

Le prime stime indicano che i prestiti totali concessi dalle banche italiane a febbraio hanno segnato un tasso di crescita tendenziale pari al 9,6%, che si raffronta al 9,5% del gennaio 2008 e all'11,5% di febbraio 2007. In termini assoluti l'ammontare dei finanziamenti e' risultato pari a 1.464,7 mld di euro, con un flusso netto positivo pari a 127,3 mld rispetto ad un anno prima.

La dinamica continua ad essere sostenuta soprattutto dalla componente a piu' lunga scadenza che ha registrato un incremento tendenziale dell'11,1%. Sul fronte della raccolta, febbraio ha visto un rallentamento della crescita. L'incremento su base annua e' risultato pari al 7,41%, contro il 7,47% di gennaio e il 7,52% di un anno prima. Lo stock si e' collocato a 1.269 mld contro i 1181,44 di febbraio 2007. Il tasso sui depositi in euro applicato a famiglie e societa' non finanziarie e' risultato al 2,02%, 4 punti base sotto il valore di gennaio e 46 punti base sopra quello di un anno prima.

  • shares
  • Mail