Lavoro: disoccupazione e precariato ai massimi

È sempre e di più emergenza lavoro: a gennaio 2013 sono quasi 3 milioni i disoccupati in Italia, cioè l'11,7%, mentre il numero dei precari ha toccato nel 2012 il massimo storico, con 2 milioni e 375.000 contratti a termine e 433.000 collaboratori. Per i dipendenti a termine si tratta del livello più elevato dal 1993, per i collaboratori del numero più alto dal 2004.

I dati diffusi dall’Istat certificano anche come la disoccupazione giovanile (15-24 anni) sempre a gennaio sia ulteriormente salita, a quota 38,7%. Anche questo è il dato più alto dal quarto trimestre del 1992, dall’inizio delle serie storiche trimestrali, e da gennaio 2004 considerando le serie storiche mensili.

In un mese, tra dicembre scorso e gennaio di quest’anno, i disoccupati sono aumentati del 3,8%, ben 110mila in più, arrivando a 2 milioni e 999mila unità. In un anno, sono 554mila le persone rimaste senza occupazione, con un aumento del 22,7%. Il tasso di disoccupazione a gennaio è aumentato dell’1,6% rispetto a dicembre 2012 e del 6,4% su base annua.

Il 2012 si è chiuso con 2 milioni e 744mila disoccupati a fronte dei 2 milioni e 108mila del 2011. I dati provvisori dell'Istat raggiungono i massimi dall'inizio delle serie storiche, apertesi nel 1993. Il tasso di disoccupati del 2012 in media è uguale al 10,7% contro l'8,4% del 2011, maglia nera al Sud, dove si arriva al 17,2%. Tutto questo con una ripresa economica che stenta ad arrivare e l’Italia invischiata nelle secche di uno stallo politico che è proprio quello di cui il paese aveva meno bisogno.

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