Debiti fiscali: da oggi anche a rate!

Cartelle fiscali a rate Le cartelle di pagamento, secondo il decreto “milleproroghe” si possono pagare anche in 72 comode rate. Aumenta infatti il periodo di dilazione (fissato precedentemente in 60 rate) e slittano le competenze di valutazione. Spetterà infatti agli agenti della riscossione e non più agli enti creditori.

Tutte le novità
Oltre alla procedura istruttoria e al periodo di rateazione, aumenta anche, con il nuovo anno, a 50 mila euro il limite dell'importo iscritto a ruolo oltre il quale, per poter beneficiare della dilazione di pagamento, è necessario presentare idonea garanzia fideiussoria (bancaria o assicurativa). Altri soggetti, inoltre, sono stati individuati, in aggiunta a banche e assicurazione, quali autorizzati a poter prestare la relativa garanzia (si fa riferimento ai consorzi di garanzia collettiva dei fidi - Confidi). Dal 1° gennaio 2008, inoltre, il credito iscritto a ruolo potrà essere garantito ai sensi dell'articolo 77 del Dpr 602/1973 ovvero dall'ipoteca volontaria iscritta su un immobile di proprietà esclusiva del debitore (v. approfondimento).
Tale quadro viene ulteriormente delineato da nuovi e importanti indirizzi comportamentali forniti dalla direttiva Equitalia 2070/2008, con cui la procedura amministrativa dell'istituto trova maggiore trasparenza e chiarezza.

La rateazione
L’istituto creditore stabilisce le modalità con cui l’ufficio, su richiesta del contribuente, può concedere che il pagamento delle somme iscritte a ruolo venga effettuato ratealmente.
La concessione di dilazione però sarà concessa a patto che il contribuente versi in una situazione di “temporanea e obiettiva difficoltà” a provvedere al pagamento dell’intero importo richiesto.

Come accennato all’inizio, ulteriori novità sono state introdotte dalla Finanziaria. E’ stato innalzato da 50 milioni a 50mila euro il limite di importo oltre il quale, per poter beneficiare del pagamento rateale, deve essere prestata idonea garanzia. Garanzia che potrà essere prestata, oltre che dagli ordinari istituti bancari e assicurativi, anche dai consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi) iscritti negli appositi elenchi previsti dal Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

Inoltre, in alternativa alle suddette forme di garanzie, dal 1° gennaio 2008 il credito iscritto a ruolo potrà essere garantito dall'ipoteca iscritta ai sensi dell'articolo 77 del Dpr 602/1973 (che disciplina l'iscrizione di ipoteca nell'ambito della riscossione coattiva) ovvero, dietro espressa autorizzazione dell'ufficio creditore, dall'ipoteca volontaria iscritta su un immobile di proprietà esclusiva del debitore (o di un eventuale terzo datore di ipoteca) per una somma pari al doppio dell’importo iscritto a ruolo. Tale ipoteca, le cui spese sono totalmente a carico del contribuente, non è soggetta all'azione revocatoria fallimentare.

Infine, non esiste più alcun limite temporale alla possibilità di presentare istanza di rateazione. L’abrogazione del secondo comma del citato articolo 19 comporta il venir meno dell’“onere” di presentare la relativa domanda, a pena di decadenza, prima che abbia inizio la procedura esecutiva tendente al recupero del credito.

Istanza e procedure di dilazione
Innanzitutto, alla richiesta di dilazione, che dovrà riguardare l'intero importo delle cartelle scadute, e non solo una parte di esse, gli agenti della riscossione dovranno notificare al contribuente una comunicazione di avvio del procedimento, con la quale viene individuato anche il responsabile del procedimento. Di contro il contribuente dovrà fornire un domicilio speciale valido per tutte le comunicazioni relative al procedimento di dilazione.

La conclusione dell'istruttoria, sia essa di accoglimento o di rigetto, deve sempre essere comunicata e motivata, entro 90 giorni dalla presentazione dell'istanza. Nei confronti di tale comunicazione, il debitore potrà fornire delle osservazioni entro dieci giorni e, in caso di silenzio o di rigetto di tali osservazioni, l'agente della riscossione deve notificare al contribuente un formale provvedimento motivato. Nel provvedimento di accoglimento, che deve contenere il piano di ammortamento, le cui rate, tutte di pari importo tranne la prima, non potranno essere inferiori ai 100 euro, se non in casi di particolare e comprovata indigenza, dovranno essere concessi almeno otto giorni di tempo per il pagamento della prima rata. Il ritardato pagamento della prima rata e il mancato pagamento di due rate consecutive fa decadere dal beneficio: in tal caso, l'intero importo ancora dovuto è immediatamente riscuotibile in unica soluzione non rateizzabile.

Beneficiari
Al fine di concedere il beneficio, il concessionario deve accertare l'esistenza della temporanea difficoltà. In tal senso, la direttiva ha individuato cinque situazioni che soddisfano tale circostanza:


  • la carenza temporanea di liquidità finanziaria

  • lo stato di crisi aziendale dovuto a eventi di carattere transitorio, quali situazioni temporanee di mercato, crisi economiche settoriali o locali, processi di riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendali

  • la trasmissione ereditaria dell'obbligazione iscritta a ruolo

  • la contestuale scadenza di obbligazioni pecuniarie, anche relative al pagamento di tributi o contributi

  • la precaria situazione reddittuale.

Tale elencazione non ha carattere tassativo, ma risulta solo esemplificativa; difatti, Equitalia si è riservata di fornire in futuro ulteriori indicazioni che permettano di ampliare la casistica.
Non solo, ma la nota fornisce anche delle soglie comportamentali. Per i debiti inferiori ai 2mila euro, vi sarà una corsia preferenziale, che impone al concessionario di concedere la rateazione, per un massimo di 18 rate, semplicemente sulla base di un'autocertificazione del debitore; pertanto, su tali importi il beneficio sarà concesso solo sulla base della richiesta del debitore. Per i debiti fino a 10mila euro, ci sarà una verifica semplificata di tale condizione. Per i debiti fino a 50mila euro, gli accertamenti saranno effettuati, mentre oltre questa soglia interverrà la necessaria presentazione di idonea garanzia.

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