Vacanze al mare? Sempre più salate!

Prezzi mare Stessa spiaggia, stesso mare ma prezzi decisamente più salati!
Aumentano i canoni di concessione per l’utilizzo del suolo pubblico degli stabilimenti balneari italiani, costretti ad aumentare i prezzi sui clienti finali. Le nuove disposizioni contenute in finanziaria sembra abbiano messo a rischio ben 400 stabilimenti balneari sul litorale laziale e circa 2mila posti di lavoro.

«Se fossimo costretti a pagare il canone così come è previsto dalla Finanziaria, su 400 aziende sono circa 2mila le persone che rischierebbero il posto» dice Fabrizio Fumagalli, presidente del Sindacato italiano balneari (Sib) Regione Lazio. Che insiste: «Ai fini del calcolo non è corretto paragonare un ristorante in riva al mare che aspetta i clienti solo nel weekend, con un´identica struttura commerciale a Roma». Il rinnovo delle concessioni dello Stato ha visto in molti casi rincari dal 1.200 al 1.600 per cento per i gestori. «E non è giusto che - la tesi di Fumagalli - un imprenditore che ogni anno si fa carico di ingenti spese, come la manutenzione e il pagamento dei dipendenti, debba subire un aumento dei prezzi così elevato».

Quanto costa andare al mare?
Questi gli aumenti registrati:
a Ostia, lo stabilimento "Nuova Pineta" dovrebbe passare da 21.019 euro annui ai 112.637,70. Ancora più alto il prezzo dello stabilimento "Oasi" sempre a Ostia che dai 17mila euro del 2006 ora dovrebbe pagare 117.000. Per non parlare della struttura "DopoLavoro. Cotral-Metro": in un anno dovrebbe subire una variazione che va dai 16mila euro del 2006 ai 109.241,24 del 2007. E ancora. Problemi anche per gli stabilimenti di Fregene, come per "Lido" che da 29mila euro nel 2007 oggi arriverebbe a 52.073. Cifre a cui va ad aggiungersi il 15 per cento in più da versare alla Regione Lazio.

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