Roma: un paniere di sconti per la prima infanzia

Baby card Farmacie e prezzi a favore della prima infanzia. Succede a Roma tra il 10 aprile e il 10 maggio grazie all’iniziativa comunale con cui le farmacie praticheranno una riduzione media del 30% su un “paniere” di prodotti - alimentari e igienici - di larghissimo consumo destinati alla prima infanzia.

L’iniziativa - per ora in una fase sperimentale, ma suscettibile di essere confermata in seguito - e’ stata promossa da Farmacap in collaborazione con l’Amministrazione comunale, e grazie a specifiche intese con alcune delle più importanti aziende di produzione del settore ha consentito rilevanti tagli sui prezzi al consumo (v. articolo).

In 40 farmacie della Capitale pannolini, alimenti in polvere, omogeneizzati, biscotti, salviettine e creme saranno disponibili a prezzi estremamente vantaggiosi, con sconti che vanno dal 18% di alcuni prodotti alimentari al 70% per alcuni prodotti destinati all’igiene.

Ad esempio, un pacco di pannolini costera’ 4,50 euro (-28,5%), gli omogeneizzati, a secondo del tipo e della quantita’, oscilleranno da 1 a 2,80 euro (con riduzioni fino al 40%), i biscotti costeranno da 3,87 a 7,78 euro (con riduzioni fino al 30%).

Il progetto Baby Card
L’iniziativa rientra nel progetto “Baby Card”, realizzato da Farmacap in collaborazione con il Dipartimento XVI del Comune di Roma ed Europe Assistance, che già da due anni garantisce nelle Farmacie Comunali una serie di facilitazioni e di sconti sui prodotti per i più piccoli.

La novita’ e’ rappresentata dall’inserimento per la prima volta nella lista dei prodotti scontati degli alimenti per la prima infanzia. “I prodotti per la primissima e prima infanzia sono un acquisto incomprimibile per tutte le famiglie in cui nasce un bambino, ma per questo non possono essere un loro carico esclusivo - sottolinea il Commissario straordinario del Comune di Roma, Prefetto Mario Morcone -. Questa iniziativa delle farmacie comunali rende un grande servizio sociale alle famiglie romane, e contribuisce a dimostrare che se si avvicina, con l’aiuto e la garanzia delle istituzioni, chi produce a chi consuma, si puo’ dare un concreto contributo al contenimento dei prezzi finali di cio’ che compriamo”.

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