Risparmio Energetico: raggiunti gli obiettivi del 2005

gas

Due importanti notizie sul fronte Energetico.

L'Authority ha reso noto in un comunicato stampa che é stato ampiamente superato l’obiettivo nazionale di risparmio energetico per l’anno 2005.

I risparmi sono stati conseguiti con:


  • interventi sugli usi elettrici nel settore civile attraverso lampadine ed elettrodomestici a basso consumo (34%);

  • miglioramento dell'efficienza nell'illuminazione pubblica attraverso lampadine più efficienti o migliore regolazione (27%);

  • interventi su sistemi di produzione e distribuzione di energia in ambito civile (20%);

  • riduzione dei fabbisogni termici nel settore civile legati in particolare alla sostituzione di caldaie e all'isolamento termico (14%);

  • interventi sugli usi elettrici e sui sistemi di produzione nel settore industriale (5%).

Tali risparmi energetici (certificati fino ad oggi) equivarrebbero al consumo domestico annuo di un paese di circa 380.000 abitanti o alla produzione elettrica annua di una centrale di 160 MW di potenza. Le emissioni evitate grazie a questi risparmi ammontano ad oltre 750.000 tonnellate di anidride carbonica.

Inoltre l’Autorità ha autorizzato la società Gestore del mercato elettrico (GME) all’emissione di titoli di efficienza energetica (o “certificati bianchi”) equivalenti, in volume, ai risparmi certificati.

Entro il 31 maggio di quest’anno l’Autorità verificherà che ogni distributore di energia elettrica e gas sia in possesso di certificati bianchi in numero equivalente all’obiettivo di risparmio energetico assegnato.

Cosa sono i certificati bianchi?

Al fine di promuovere l’impiego di apparecchiature e impianti ad alta efficienza in luogo di sistemi poco efficienti, sulla base di quanto stabilito dai decreti ministeriali, l’Autorità impone ogni anno ai distributori di energia elettrica e di gas naturale di maggiori dimensioni di conseguire un determinato obiettivo di risparmio energetico attraverso la realizzazione di interventi presso i consumatori finali.

Gli interventi realizzati vengono sottoposti all’Autorità che ne valuta e certifica i risparmi energetici conseguiti e autorizza successivamente il Gestore del mercato elettrico (GME) ad emettere i cosiddetti “titoli di efficienza energetica” in quantità pari ai risparmi certificati.

Per dimostrare il conseguimento dei loro obblighi di risparmio energetico e non incorrere nelle sanzioni dell’Autorità, i distributori devono consegnare annualmente all’Autorità un numero di “titoli di efficienza energetica” equivalente al loro obiettivo obbligatorio di risparmio.

In alternativa a realizzare in proprio (anche con la collaborazione di soggetti terzi) interventi di risparmio energetico presso i consumatori finali, i distributori possono scegliere di soddisfare gli obblighi a loro carico acquistando, in tutto o in parte, da terzi titoli di efficienza energetica attestanti il conseguimento di risparmi da parte di altri soggetti (altri distributori o società operanti nel settore dei servizi energetici). La compra-vendita di titoli avviene o attraverso contratti bilaterali, ovvero tramite il mercato dei titoli di efficienza energetica organizzato e gestito dal Gestore del Mercato Elettrico.

L’Autorità determina annualmente l’entità del contributo economico da erogare ai distributori per il conseguimento dei loro obblighi. Tale contributo (attualmente pari a 100 Euro per ogni tonnellata equivalente di petrolio risparmiata) è finanziato attraverso un piccolo prelievo dalle tariffe di distribuzione dell’energia elettrica e del gas naturale, stabilito dall’Autorità in modo da garantire che l’aggravio complessivo sulla bolletta energetica dei consumatori sia sempre considerevolmente inferiore al beneficio economico complessivo derivante dall’attuazione del meccanismo. Il contributo contribuisce dunque alla realizzazione degli interventi presso i consumatori finali riducendone il costo.

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