I salari aumentano ma i contratti vacillano

Salari Una crescita positiva quella dell’indice delle retribuzioni contrattuali orarie di aprile, che aumenta dell’1% rispetto al mese precedente e del 2,8% rispetto allo stesso mese del 2007.
Lo comunica l’Istat che evidenzia come gli incrementi salariali più elevati si siano registrati per gli impiegati del settore assicurativo (7,7%), ministerali (6,2%) e per i pubblici esercizi e alberghi, con aumenti nell’ordine del 5,7%.
Male sul fronte contrattuale però, visto che risultano scaduti 41 accordi, relativi al 58% del monte retributivo totale.

I fattori della crescita
Diversi e concomitanti gli elementi che hanno contribuito all’aumento delle retribuzioni: i rinnovi degli accordi lapidei, banche centrali e radio e televisioni private, che hanno prodotto miglioramenti retributivi in questo mese; gli aumenti tabellari previsti dai contratti alimentari, olearie e margariniere e poste; l'erogazione dell'indennità di vacanza contrattuale per gli accordi legno, laterizi e manufatti in cemento e gomma e plastica. Infine sempre ad aprile, sono stati rinnovati gli accordi per i contratti monopoli, grafiche, agenzie fiscali, servizio sanitario nazionale e regioni e autonomie locali, i cui aumenti tabellari saranno applicati da maggio.

La top ten delle buste che pagano di più
Se la variazione tendenziale media registrata ad aprile si attesta al +2,8%, gli incrementi più elevati si osservano per:
1. assicurazioni (+7,7%),
2. ministeri (+6,2%),
3. pubblici esercizi e alberghi (+5,7%),
4. militari-difesa (+5,5%),
5. alimentari, bevande e tabacco (+5,4%),
6. scuola (+5,3%),
7. forze dell'ordine (+4,9%)
8. credito (+4,8%).
9. carta, editoria e grafica (+1%)
10. commercio (+0,4%).

I rinnovi in bilico
Alla fine del mese di aprile 7,1 milioni di dipendenti hanno i contratti collettivi nazionali scaduti e sono in attesa di rinnovo. Lo rende noto l'Istat, spiegando che si tratta di 41 accordi che pesano per il 58% del monte retributivo totale. In vigore risultano 35 contratti che interessano 5,2 milioni di lavoratori, per il 42% del monte retributivo.
Il 57,8% dei dipendenti è in attesa di rinnovo, in aumento sia rispetto a marzo (quando erano il 54,1%), sia rispetto ad aprile 2007 (55,5%). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto, però, sono in media 7,9, in calo sia rispetto a un mese prima (11,6) che a un anno prima (12).
La copertura dei contratti in vigore sul monte retributivo complessivo è totale nel settore credito e assicurazioni ed elevata nell'agricoltura (94,9%) e nell'industria in senso stretto (74,6%). Un grado di copertura inferiore caratterizza i settori trasporti, comunicazioni e attività connesse (62,5%) e, soprattutto, commercio, pubblici esercizi e alberghi (22,8%) e servizi privati alle imprese e alle famiglie (22,5%). Nel settore dell'edilizia e in quello della pubblica amministrazione, invece, tutti i contratti sono scaduti e in attesa di rinnovo.
Se non avvenissero ulteriori rinnovi, fa sapere l'Istat, la quota dei contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore rilevata ad aprile scenderebbe al 39% a settembre 2008.

  • shares
  • Mail