Investimento azionario: i sette mercati emergenti più promettenti (seconda parte)

3) Cina. Dopo un anno di rallentamento rispetto ad altri mercati asiatici il listino di Shanghai, in aumento dello 0,92% da fine 2012 (indice Msci in euro), dovrebbe riprendere velocità. "Siamo molto ottimisti nei confronti del mercato cinese. Riteniamo che alcune delle preoccupazioni maggiori che hanno raffreddato l’atteggiamento degli investitori negli ultimi due anni siano destinate ad attenuarsi nel 2013", affermano gli analisti. Sebbene non prevedano una rapida ripresa della crescita, le recenti misure espansive, i primi segni di inversione di tendenza guidata dal mercato interno, le valutazioni interessanti e il cambiamento nella leadership avvenuto lo scorso novembre, un evento che si verifica una volta ogni 10 anni, vanno in una direzione positiva.

4) Hong Kong. Dovrebbe beneficiare della crescita in Cina. Le economie del sud-est asiatico non vivono la stessa crisi dell'Europa. L'unico caso negativo è quello della Malesia - anche loro vivono rischi politici legati alle elezioni.

5) Corea. Ci si attendono performance positive legate alla domanda di prodotti tecnologici - proveniente soprattutto dagli Stati Uniti. Ci si attendono risultati simili anche da Taiwan - che può beneficiare anche dei suoi legami con la Cina.

6) Cile. Viene considerato il paese meglio gestito dal punto di vista economico dell'America Latina. Sicuramente è il sistema istituzionale più stabile e l’economia più ricca della zona. E le sue valutazioni borsistiche sono a sconto rispetto ai massimi. Il suo mercato azionario ha già mostrato buone performance dall'inizio dell'anno.

7) Brasile. La crescita economica è stata nell'anno scorso di poco superiore all'1%. Ma resta uno dei paesi che sembra avere più futuro in campo economico. Le quotazioni delle banche locali sono state finora penalizzate.

Credit image by Getty Images

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