Overbooking, decollano i risarcimenti!

OverbookingNon solo disagi per chi rimane a terra per overbooking dopo settimane di pianificazione vacanze. Per ogni viaggiatore che non trovi posto sul volo per il quale abbia regolarmente acquistato il biglietto sono infatti previsti 600 euro di indennizzo. Lo stabilisce la normativa europea (regolamento CE n. 261/2004) che ha introdotto nuovi diritti per i passeggeri e nuovi obblighi per le compagnie aeree che in caso di overbooking, ma anche in presenza di cancellazione del volo, o di ritardo di almeno due ore devono fornire direttamente al passeggero il regolamento scritto in materia di assistenza e di compensazione pecuniaria.

Overbooking, questo sconosciuto
In cosa consiste esattamente il fenomeno di overbooking? Le linee aeree, pur di sfruttare fino in fondo le capacità di trasporto, accettano spesso prenotazioni in numero maggiore rispetto ai posti in aereo (fino al 30% in più dei posti disponibili).

Il rimborso
Gli sfortunati passeggeri destinati a rimanere a terra possono scegliere se essere rimborsati (entro sette giorni) o usufruire di un altro volo per la stessa destinazione scelta.
Inoltre la compagnia aerea è tenuta per legge a prestare assistenza allo sventurato viaggiatore, fornendogli eventuali pasti e pernottamenti gratuiti con tanto di costi per gli spostamenti in albergo. Ma dovrà anche permettergli di comunicare gratuitamente (telefono, fax o mail). A tali misure si aggiunge il generoso risarcimento. La compagnia aerea deve, infatti, corrispondergli una somma che cresce a seconda della tratta: 250 euro per voli inferiori a 1500 km, 400 euro per voli intracomunitari che superano 1500 km o altri voli non intracomunitari che coprono tratte che vanno da 1500 km a 3500 km e infine 600 euro per tutte le altre tipologie di voli. La compagnia deve però prima cercare un accordo con altri passeggeri che fossero disposti a cedere il loro posto a chi dovrebbe rimanere a terra. Soltanto se lo scambio non è realizzabile, il passeggero ha diritto alla scelta tra il rimborso del biglietto e il volo alternativo. Più l'indennizzo.

Volo cancellato o ritardato?
Nel caso in cui la compagnia dimostri che la cancellazione del volo non sia sua responsabilità diretta, nulla da fare! Se invece il volo viene cancellato per qualsiasi altro motivo il passeggero ha pieno diritto ad un nuovo biglietto aereo per la medesima destinazione e in un orario vicino a quello originario. In caso di sistemazione su un volo alternativo, se il posto è in una classe superiore il passeggero non deve pagare alcun sovrapprezzo. Se invece il posto è in una classe inferiore, gli viene rimborsata (entro 7 giorni) una percentuale del biglietto, diversa a seconda della tratta.

In caso di ritardo il passeggero ha diritto all'assistenza se il volo è ritardato di 2 o più ore per le tratte inferiori o pari a 1500 km, di 3 o più ore per le tratte intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 km, di 4 o più ore per tutte le altre tratte.

Se il ritardo supera le cinque ore cambia tutto. A quel punto il passeggero ha, infatti, diritto al rimborso del biglietto se il volo è divenuto inutile, nonché a un volo di ritorno al punto di partenza iniziale.

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