Telefonia: il cambio operatore non ha più ostacoli

Telefono fissoCambiare operatore? C’est plus facile! Entrano infatti in vigore a partire da questa settimana le disposizioni dell’Agcom in merito al passaggio di operatore.

Il trasloco di linea fissa (voce o Adsl) è da oggi più facile, veloce ed economico. È stata risolta infatti una lacuna che il mercato italiano si portava dietro da tempo: da quando, dieci anni fa, le telecomunicazioni sono state liberalizzate.

Dopo la “cura”..
La vita dell'utente cambia in meglio: qualunque sia il suo operatore si potrà in ogni momento inviare una richiesta a quello a cui vuole passare. Basterà accludere alla richiesta la disdetta della linea ed il nuovo operatore sarà obbligato a fornire un modulo d'ordine all'utente, che dovrà restituirlo firmato. Serve a evitare un pericolo: che si subisca il cambio operatore senza averlo richiesto. A questo punto è il nuovo operatore che contatta il vecchio; i due si mettono d'accordo per un giorno, che comunicano all'utente, per il passaggio di consegne. Sarà quindi indolore (al più, poche ore senza telefono o Adsl).

Il passaggio procedurale deve durare al massimo 30 giorni dalla richiesta dell'utente (che comunque resta con la linea fino al momento del passaggio e poi conserva il numero telefonico). Firmato da tutti gli operatori il nuovo protocollo attende solo la sottoscrizione di Fastweb, prevista a giorni. A breve firmerà anche Vodafone, perché dal primo ottobre offrirà la propria prima Adsl e quindi sarà a tutti gli effetti anche un operatore fisso.

..e prima
Che si tratti di una tradizionale linea voce o dell’Adsl gli utenti potranno cambiare servizio minimizzando le spese e i giri burocratici, ma cosa avveniva in precedenza? Per quanto riguardava le tradizionali linee telefoniche un utente Fastweb non poteva passare a Wind (o viceversa, per esempio), senza passare necessariamente per Telecom.
Solo in un secondo momento infatti poteva richiedere a Telecom di cambiare di nuovo operatore. Nella trafila però perdeva tempo, soldi (per l'attivazione della linea e i mesi di canone della linea base) e il numero di telefono. Telecom ne assegnava infatti uno nuovo agli utenti che rientravano.

Non molto diversa la situazione sul fronte Adsl, dove per cambiare fornitura ci si doveva avventurare in farraginose disdette dal vecchio operatore per poi rivolgersi al nuovo servizio. Nel passaggio, restavano anche settimane senza Adsl.
Il tutto poteva capitare appunto perché mancavano norme che regolassero i cambi.

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