144, l’Agcom “stacca la spina” ad ottobre

Numeri a pagamentoNumeri a pagamento: l’autorità per le telecomunicazioni ci dà un taglio. A partire da ottobre infatti sarà attivato il blocco automatico delle chiamate per i servizi a sovrapprezzo (144 e affini). Il provvedimento varato dall’Agcom fa seguito al ricorso al Tar del Lazio dei fornitori di servizi.

Il rinvio
Il provvedimento, spiega l'Agcom in una nota, si è reso necessario a seguito della recente ordinanza del Tar del Lazio che ha sospeso il precedente sbarramento che era fissato per il prossimo primo luglio. La nuova data di attivazione automatica del blocco è quindi stabilita al primo ottobre. A fare ricorso alla giustizia amministrativa erano stati alcuni fornitori di servizi e non gli operatori telefonici, che erano invece pronti a mettere il 'lucchetto elettronico' alle famiglie italiane vittime, in alcuni casi, di bollette astronomiche dovute non solo a chiamate a maghi e oroscopi, ma anche a vere e proprie truffe (v. comunicato).

La delibera
La delibera 97/08 dell'Agcom, oggetto del ricorso, prevedeva il blocco automatico dei numeri a sovrapprezzo da tutte le utenze telefoniche che, entro il 30 maggio 2008, non avessero espresso in maniera esplicita agli operatori telefonici la richiesta di attivazione. Il ricorso, secondo quanto ha dichiarato il legale della Marketcall Italia, Giuliano Berruti, contesta proprio questo stop automatico: secondo l'avvocato "danneggia le aziende che svolgono, attraverso questi numeri, servizi di utilità sociale come l'assistenza medica o strumenti che possono non piacere ma che restano perfettamente legittimi come le chat telefoniche".

La campagna informativa
Il Consiglio dell'organismo guidato da Corrado Calabrò, ha infatti deciso, in linea con la pronuncia del Tar, "una capillare e tempestiva campagna informativa (spot televisivi, annunci sulla stampa e sui siti web, comunicazioni in bolletta, opuscoli) che sarà realizzata non solo dagli operatori, ma anche direttamente da Agcom insieme alle associazioni dei consumatori, con le quali è stato definito un apposito protocollo d'intesa". Da qui a ottobre, insomma, le famiglie verranno informate in modo esaustivo sul blocco, in modo che non vengano colte di sorpresa. Resta comunque ferma, ricorda l'Autorità, la possibilità per gli utenti di anticipare sin d'ora il blocco, chiedendolo espressamente al proprio operatore di telefonia fissa, che è tenuto a fornirlo.

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