Piazza Affari chiude in rialzo del 2,2%

Piazza Affari chiude in rialzo, l'indice Ftse Mib guadagna il 2,2%, a 16.015 punti. Grazie soprattutto alla performance dei bancari che dopo essere stati fortemente penalizzati nei giorni scorsi, nel corso della seduta hanno goduto di ampie ricoperture. Anche le altre Borse europee rifiatano, chi più chi meno. I mercati sembrano puntare su una risoluzione della crisi di Cipro, magari con l'aiuto della Russia. Rumors di oggi pomeriggio fanno riferimento a una possibile vendita di Cyprus Popular Bank a investitori russi. Così l'indice delle 50 principali blue chips della zona Euro, l'EuroStoxx 50, è cresciuto dell'1,4%. Alla Borsa di Madrid, l'indice Ibex 35 chiude con un +1,15% a 8.416,30 punti. A Parigi, l'indice Cac 40 chiude a +1,43% a 3.829,56 punti. Anche la Borsa di Francoforte chiude in positivo con il Dax che guadagna lo 0,68% a 8.001,97 punti. Chiusura di contrattazioni in leggero calo alla Borsa di Londra, l'indice Ftse-100 perde lo 0,13% a 6.432,7 punti.

Spread - Il differenziale Btp-Bund tedeschi a 10 anni chiude in calo a 324 punti base rispetto ai 337 punti di ieri. Lo spread Bund-Bonos spagnoli chiude a 356 punti base. Si attesta così a 32 punti la differenza tra Roma e Madrid, il rendimento dei Btp è al 4,63%, quello dei Bonos al 4,95%.

Borsa: Milano rimbalza in apertura. Occhi puntati su Cipro


La Borsa di Milano rimbalza in apertura dopo le pesanti perdite di martedì. L’indice Ftse Mib fa segnare a un +0.99% a 15.827 punti, l'Allshare cresce dello 0,83%. Mediaset cresce del 7,3%, tra i bancari da segnalare l'avvio di performance di Bpm con un + 3,8%. Sono in lieve rialzo anche le altre Piazze europee, ieri tutte in rosso al termine delle contrattazioni per i timori legati all’evolversi della crisi di Cipro.

La proposta dell’Eurogruppo (in accordo con Bce e Fmi) di procedere al prelievo forzoso sui conti correnti ciprioti per salvare il paese dalla bancarotta e far arrivare 10 miliardi di aiuti non è stata approvata dal parlamento di Nicosia. Nella tarda serata di ieri, dopo il voto dell’aula, il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsslbloem ha rinnovato la proposta di aiuto dell’Europa:


"Prendo nota della decisione del Parlamento cipriota che riguarda la proposta del governo per un prelievo forzoso straordinario . Confermo che l'Eurogruppo è pronto ad aiutare Cipro nei suoi sforzi di riforma e ribadisce la sua offerta presentata lunedì"

ovvero quella di non tassare i depositi inferiori ai 100mila euro. Intanto la chiesa ortodossa cipriota ha fatto sapere di essere disposta a vendere suoi beni mettendo poi il ricavato nelle mani del governo e il ministro delle finanze di Cipro Michalis Sarris è a Mosca. Chiederà un altro prestito per evitare il rischio default: un’espansione della linea di credito da 2,5 miliardi di euro accordato dalla Russia nel 2011, finanziamento da restituire entro il 2016.

(in aggiornamento)

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