Liguria, la spiaggia ritorna libera!

Spiaggia liberaApprovata all’unanimità la proposta di legge a protezione delle spiagge libere. Ai liguri dunque vengono riconsegnate le spiagge su cui sarà vietato costruire ulteriori bagni.
A parziale modifica della legge regionale numero 13 del 28 aprile 1999 che disciplina la difesa della costa, nonché la protezione e osservazione dell'ambiente marino e costiero, la normativa intende tutelare il demanio marittimo destinato alla balneazione e alle spiagge libere in genere.

Il testo di legge intende garantire il diritto dei cittadini di accedere liberamente e gratuitamente alla battigia antistante l'area compresa nella concessione a stabilimenti balneari, anche per fare il bagno, e che intende tutelare le spiagge attraverso il ricorso alla revoca della concessione nei confronti del concessionario che si rende responsabile di gravi violazioni edilizie. La legge regionale ha innanzitutto la finalita' di mantenere le spiagge libere esistenti.

I Comuni dovranno garantire la percentuale minima di spiagge libere e libere attrezzate pari al 40% del fronte totale delle aree balneabili, di cui almeno il 20% libere, e dovranno dotarsi del Progetto di utilizzo del demanio marittimo, che regolamenti l'utilizzo dei tratti di litorale del demanio marittimo ad uso balneazione, ai fini del rilascio o rinnovo di nuove autorizzazioni. Le civiche amministrazioni, in assenza dell'adozione del Piano di utilizzo del demanio marittimo, non potranno piu' rilasciare nuove concessioni agli stabilimenti balneari, ne' autorizzare interventi sulle stesse aree che eccedano l'ordinaria manutenzione.

Le nuove disposizioni
Il testo di legge approvato prevede che ogni 200 metri di litorale debbano esserci percorsi per raggiungere il mare, senza pagare biglietti di ingresso, per accedere alla "fascia" di libero transito garantita sulla battigia anche dove esistono le concessioni ai bagni marini privati.

Nella fase transitoria, prima cioè che vengano fisicamente individuati e realizzati i "varchi" pubblici, la legge ribadisce che i gestori degli stabilimenti sono obbligati a garantire l’accesso a chi vuole andare a fare il bagno ma non vuole usufruire dei servizi dello stabilimento.

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