Riforma del lavoro: qualcosa è cambiato!

Le novità sul lavoro Entrato ufficialmente in vigore il Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 rende operative le norme in materia di lavoro previste dalla manovra economica approvata dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno scorso.

Le novità sono numerose, a partire dall’abolizione del divieto di cumulo fra i redditi da lavoro e gli assegni pensionistici, al ripristino del lavoro a chiamata (cosiddetto job on call).
Vengono introdotte alcune significative modifiche anche sulla durata dei contratti a termine.

Divieto di cumulo
D’ora in avanti sarà possibile per i pensionati accumulare reddito e pensione nel caso in cui decidano di continuare la propria attività lavorativa. Decade pertanto, ad eccezione delle forme pensionistiche private, il divieto di cumulo come stabilito dal testo di legge "Le pensioni di vecchiaia, di anzianità, di invalidità e ai superstiti e gli assegni di invalidità a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, con esclusione delle forme pensionistiche gestite dagli enti di diritto privato di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 196, n. 103, sono interamente cumulabili con i redditi da lavoro dipendente ed autonomo".

Contratti a tempo determinato
La modifica va ad annullare quanto stabilito dal precedente governo in materia di contratti a tempo determinato. Da quest’anno, infatti, solo nel caso in cui si manifesti un accordo fra le parti, è possibile derogare per più di una volta oltre i 36 mesi i contratti a tempo determinato.
Resta dunque la unica proroga oltre i 36 mesi "fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale", secondo il testo.

Job on call
La manovra amplia nuovamente l'applicazione del contratto a chiamata rispetto a quanto previsto dal protocollo sul Welfare che lo limitava ai settori commercio, al turismo e ai servizi.
Si aggiungono i settori: "dei lavori domestici; di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti; dell'insegnamento privato supplementare; domestici; di manifestazioni sportive, culturali o caritatevoli o di lavori di emergenza o di solidarietà; dei periodi di vacanza da parte di giovani studenti con meno di 25 anni di età; attività agricole di carattere stagionale.

Contratto di apprendistato e sommerso
La manovra modifica poi le sanzioni contro il lavoro sommerso. Per i contratti di apprendistato prevede la possibilità di una regolazione affidata agli accordi tra parti sociali e ai loro enti bilaterali nel caso di formazione esclusivamente aziendale e semplifica le modalità di utilizzo dell'apprendistato di alta formazione rendendolo possibile anche per i dottorati di ricerca. Sull'orario di lavoro si guarderà alle direttive europee, incoraggiando la contrattazione aziendale in materia.

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