Default Cipro: la Germania ha fatto pulizia nei conti

Se hai tanti precedenti, appena succede qualcosa vengono a cercare te anche se, magari, non hai fatto nulla. E’ un po’ quello che sta accadendo alle banche tedesche finite subito sul banco degli imputati nella vicenda cipriota. Gli istituti di credito della Germania sarebbero “colpevoli” di avere investimenti sull’isola per circa 6 miliardi di euro, più o meno la stessa cifra che avrebbe dovuto fruttare il prelievo sui conti correnti bocciato dal Parlamento di Nicosia.

Insomma il prelievo sarebbe dovuto ad un diktat tedesco... In realtà quello che è chiaro è che l'estensione del prelievo ai depositi sotto una certa soglia è stata voluta dallo stesso governo per non colpire troppo i conti milionari dei ricchi russi - in buona parte di dubbia provenienza.

L'unico dato certo è che le banche tedesche hanno fatto pulizia nei loro bilanci dei titoli greci. I conti cambiano se a farli è la Banca dei regolamenti internazionali o l’autorità bancaria europea: in ogni caso l'esposizione verso i titoli greci delle banche tedesche era nel 2010 dell'ordine di una ventina di miliardi di euro - miliardo più miliardo meno.

Un anno dopo l'esposizione era passata a meno di ottocento milioni di euro - e le prime due banche tedesche avevano in pancia titoli ellenici per 35 milioni di euro. In Germania non hanno fatto nulla che non sia stato fatto anche da banche francesi, italiane o inglesi...

Ovviamente le banche tedesche hanno alleggerito le loro esposizioni anche su altri paesi dell'Europa meridionale, mentre sono tornate ad investire nel paese di San Patrizio che avrebbe superato l'acme della crisi - ma con giudizio.

L'esposizione verso l'Italia resta rilevante: Commerzbank ha in pancia 7,8 miliardi di Bot e Btp, contro i due miliardi della Deutsche Bank. Un'ultima cosa: le banche tedesche sono riuscite a sopravvivere solo grazie all'aiuto pubblico.

La sola Commerzbank ha ricevuto iniezioni di denaro pubblico per 16 miliardi di euro. Ed è stata costituita una bad bank, a cui sono stati conferiti i crediti incagliati e gli asset in pessimo stato delle banche. E nonostante questo gli istituti di credito tedesco continuano ad operare con effetti di leva di trenta ad uno.

Credit image by Getty Images

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