Stand-by a consumi ridotti

Stand-by Nonostante i moniti di Beppe Grillo e delle associazioni ambientaliste, non sono diminuiti i consumi energetici relativi ai meccanismi di stand-by. Se il comico genovese tuonava dai palchi di mezz'Italia che per tenere accesi gli stand-by d'Europa ci voleva un'intera centrale nucleare, l'unione Europea ha appena stabilito con un provvedimento una riduzione dell'attuale consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature in stand-by all'interno dell'Unione.

Ha trovato l'approvazione da parte degli Stati membri la proposta della Commissione finalizzata alla riduzione del consumo di energia elettrica del 73% entro il 2020 per le apparecchiature domestiche e da ufficio in posizione standby.
Il regolamento si applica a tutte le apparecchiature elettriche commercializzate in Europa ed utilizzate nelle abitazioni e negli uffici e, a seconda della funzionalità del prodotto, fissa un consumo massimo di energia consentito per lo standby di 1 o 2 Watt per il 2010. A partire dal 2013 il livello di consumo energetico ammesso sarà ridotto a 0,5 Watt o a 1 Watt, livelli più prossimi a quelli che è possibile raggiungere con la migliore tecnologia disponibile.

Il regolamento, ora in attesa dell'approvazione del Parlamento, "ridurrà l'attuale consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature in standby nell'UE (circa 50 TWh all'anno) del 73% entro il 2020. Tale risparmio equivale al consumo annuale di energia elettrica della Danimarca e porterebbe ad una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 14 milioni di tonnellate all'anno". Inoltre, dal momento che molti dei prodotti oggetto del regolamento sono commercializzati su scala mondiale, si otterranno in tal modo ulteriori risparmi anche nel resto del mondo.

Il costo dello stand-by
Secondo quanto riportato da un'inchiesta pubblicata sul fascicolo del mensile Af Digitale i decoder digitali, anche se spenti continuano a consumare energia e questo consumo pesa sulla bolletta di ogni possessore di decoder 10, 20 euro all'anno.

Stando ai dati dell'indagine un cellulare in ricarica consuma circa 5 watt all'ora pari ad un euro ogni mille ore di ricarica. Se si tiene conto che in Italia gli apparecchi attivi sono 80 milioni e che una ricarica media è di 5 ore al giorno, la spesa per l'energia elettrica in un anno per ricaricare i cellulari è di circa 145 milioni di euro.

Una parte di una scheda madre di un pc spento rimane accesa e consuma 4 watt all'ora cioè circa 6 euro l'anno. Se si calcola che in Italia solo i pc privati arrivano a circa 30 milioni di unità che da spenti assorbono 120 milioni di watt, il consumo totale tocca i 180 milioni di euro. In stand-by il pc consuma invece 6,84 watt e quindi 10 euro l'anno e in modalità acceso ed inattivo ben 120-150 watt, pari ad 1 euro ogni 40-50 ore.

Un altro dato incredibile è quello che riguarda i videoregistratori in stand-by. In pratica, un vhs 'addormentato', si alimenta a 3 watt all'ora e fa spendere al proprietario 5 euro all'anno solo per questo. Se, per esempio, viene utilizzato 2 ore al giorno, consuma durante le altre 22 ore in cui si trova in modalità stand-by, una quantità di energia ben 5 volte superiore a quella consumata nelle due ore in cui era acceso.

  • shares
  • Mail